Fine del maltempo? No, ecco la prossima perturbazione
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Redazione Interno
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Le ultime piogge, legate al ciclone che ha interessato il Paese nel weekend, stanno gradualmente abbandonando il sud Italia, lasciando spazio a un miglioramento delle condizioni meteorologiche previsto per martedì. L’alta pressione, che si estenderà su gran parte dello Stivale, garantirà una tregua di un paio di giorni caratterizzata da stabilità atmosferica e cieli prevalentemente soleggiati. Tuttavia, questa parentesi di bel tempo sembra destinata a durare poco. Già da venerdì, infatti, le condizioni sono attese peggiorare a causa dell’arrivo di un nucleo freddo proveniente dall’est Europa, il quale, dopo aver interessato l’Europa centrale, si dirigerà verso il Mediterraneo occidentale. Qui, alimenterà una nuova depressione in risalita dal nord Africa, riportando instabilità e precipitazioni.
Nelle ultime ore, le piogge più intense hanno interessato principalmente Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria settentrionale, con temporali locali che hanno caratterizzato il passaggio del ciclone. Tuttavia, l’anticiclone delle Azzorre, avanzando verso l’Italia, sta già portando un netto miglioramento, soprattutto al centro-nord, dove il cielo si presenta sereno o poco nuvoloso. A Roma e nel Lazio, in particolare, martedì 4 febbraio sarà una giornata stabile, con temperature in lieve aumento e venti deboli provenienti dai quadranti settentrionali. La foschia mattutina, tipica delle zone interne, non comprometterà l’andamento generale della giornata, che si manterrà asciutta e piacevole.
Nonostante il temporaneo ritorno del bel tempo, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. Fino a giovedì 6 febbraio, le temperature rimarranno gradevoli, con punte miti soprattutto al sud e in gran parte del centro Italia. Tuttavia, a partire da venerdì, si assisterà a un brusco calo termico, con valori che potrebbero scendere fino a 10°C rispetto ai giorni precedenti. Questo repentino cambiamento, legato all’ingresso del nucleo freddo dall’est Europa, segnerà l’inizio di una nuova fase instabile, con precipitazioni e venti che torneranno a dominare il panorama meteorologico nazionale.




