Maltempo di fine settembre, Italia nella morsa di una perturbazione stazionaria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una perturbazione atlantica, che sta evolvendo in goccia fredda, ha definitivamente spezzato l’egemonia dell’alta pressione, la quale aveva garantito condizioni estese fino al recente week-end. Il sistema, il cui transito verso est procede a fatica, sta rendendo la giornata di martedì 23 settembre 2025 notevolmente instabile su gran parte del paese, con fasi perturbate che interessano soprattutto le regioni settentrionali, fatta eccezione per l’Emiglia-Romagna, e quelle centrali lungo il versante tirrenico, oltre a Marche e Campania settentrionale. La circolazione depressionaria, incastonata tra due anticicloni, assume un carattere di sostanziale stazionarietà che ne prolunga gli effetti.
La Protezione civile ha diramato un complesso sistema di allerte per la giornata, indicando un livello di allerta arancione per diversi settori di Veneto, Lazio e Lombardia. Per il Veneto e il Lazio il pericolo principale è associato a temporali di media intensità, mentre la Lombardia deve fare i conti con una criticità di tipo idraulico e idrogeologico. Il Centro funzionale della Regione Veneto, nel dettaglio, ha dichiarato lo stato di attenzione, la cosiddetta allerta gialla, per criticità idrogeologica anche da temporali nel bacino di Vicenza, valida dalle ore 9 di oggi fino alle 20 di domani, mercoledì 24 settembre.
La situazione appare particolarmente delicata al Nord, dove si stanno ancora valutando i danni provocati dai nubifragi di lunedì, che hanno messo a dura prova il territorio. Mentre le precipitazioni di ieri hanno già saturato i suoli, alzando i livelli dei corsi d’acqua, l’attesa di nuovi fenomeni intensi accresce le preoccupazioni per possibili esondazioni e smottamenti. In Piemonte, ad Alessandria, le ricerche di una persona data per dispersa a causa del maltempo testimoniano la gravità degli eventi in corso, sui quali indagano le autorità.




