Ardair Tari, il piano di due mesi per rapire l'ex e il figlio
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Redazione Interno
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Ardair Tari, un albanese di 33 anni residente a Silea, nel Trevigiano, è stato accusato di aver rapito la sua ex compagna e il figlio di lei, un bambino di 5 anni. Questo evento ha seguito un periodo di due mesi di pianificazione, dal 1 maggio al 5 luglio, durante il quale Tari ha studiato attentamente come mettere in atto il suo piano.
Il piano di Ardair Tari
Dopo essere stato rilasciato dal penitenziario trevigiano di Santa Bona, Tari ha sequestrato la sua ex compagna e il figlio di lei a Borgoricco. Da lì, ha intrapreso una fuga verso nord, fino a Grigno, in Trentino. Durante la fuga, ha minacciato la donna con un coltello alla gola, dicendo anche al marito della donna che se avesse chiamato i carabinieri, avrebbero fatto "la fine di Giulia Cecchettin".
Le accuse a carico di Tari
Tari è accusato di sequestro di persona, rapina e minaccia aggravata, violenza privata e violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Prima del sequestro, Tari aveva avuto una relazione di un anno e mezzo con la donna, che nel frattempo si era sposata e aveva avuto un figlio dal marito. Nonostante ciò, Tari non si arrendeva e nel 2022 era stato denunciato dalla giovane.
Il processo
Il processo a carico di Tari si svolgerà davanti al giudice. Se condannato, dovrà rispondere di tutte le accuse a suo carico. La vicenda ha scosso la comunità locale e ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle donne e dei bambini. La speranza è che la giustizia possa fare il suo corso e che episodi simili possano essere prevenuti in futuro.




