Russia e Corea del Nord, legami militari sempre più stretti
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Redazione Esteri
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I legami tra gli eserciti di Russia e Corea del Nord si rafforzano, con Mosca e Pyongyang che dichiarano di essere unite fino alla vittoria in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha incontrato la sua omologa nordcoreana, Choe Son Hui, a Mosca, sottolineando l'importanza degli obiettivi di sicurezza per i cittadini di entrambi i Paesi. Washington e Kiev accusano Mosca di pianificare un'escalation militare in Ucraina con l'ausilio di truppe nordcoreane, mentre Lavrov, dopo i colloqui, ha ribadito la solidità dell'alleanza tra i due Stati.
Nel contesto di un periodo in cui la guerra è parte integrante della vita quotidiana, lo scenario dell'Europa orientale, in particolare in Ucraina, continua a peggiorare. Da oltre un anno, infatti, si è formato un fronte a sostegno della Russia, che include Iran, Corea del Nord e, per alcune forniture tecnologiche, anche la Cina. Questo fronte potrebbe rendere più pericolosa la volontà di Putin di espandere i suoi confini, aumentando le tensioni geopolitiche.
La Corea del Nord, dal canto suo, ha annunciato l'intenzione di rafforzare ulteriormente il proprio arsenale nucleare. Choe Son Hui, durante la visita a Mosca, ha dichiarato che Pyongyang continuerà a potenziare le sue forze nucleari, nonostante i sospetti dei governi occidentali che il regime nordcoreano abbia offerto supporto militare in cambio di tecnologia nucleare russa. La Corea del Nord, ha ribadito Choe, non cambierà rotta sul rafforzamento delle sue capacità nucleari.
Nel frattempo, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha espresso preoccupazione per il coinvolgimento della Corea del Nord nel conflitto ucraino, affermando che ciò complica ulteriormente il quadro, ma ha assicurato che la NATO rimarrà fuori dal conflitto.




