Cyberpunk 2077 su PS5 Pro, il confronto di ElAnalistaDeBits e il salto di qualità del PSSR 2.0

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’analisi tecnica condotta da ElAnalistaDeBits, che da anni ormai si occupa di dissezionare le prestazioni dei titoli più impegnativi sulle piattaforme di gioco, ha finalmente messo nero su bianco le differenze sostanziali tra la versione di Cyberpunk 2077 eseguita su PlayStation 5 e quella sulla più recente PS5 Pro. L’occasione, come si può facilmente immaginare, è stato l’aggiornamento gratuito pubblicato l’8 aprile 2026, un update che il Global Art Director di CD Projekt Red, Kuba Knapik, aveva anticipato con il classico post sul blog ufficiale di PlayStation. La nuova ammiraglia di Sony, grazie a una potenza di calcolo bruta decisamente superiore, riesce a spingere l’action RPG di CD Projekt Red verso vette grafiche inedite per una console casalinga, e lo fa sfruttando principalmente una tecnologia: il PlayStation Spectral Super Resolution (PSSR) nella sua versione 2.0.

La svolta della modalità Prestazioni e il confronto con il FSR 2.1

Uno degli aspetti più evidenti emersi dal raffronto video riguarda la cosiddetta modalità Prestazioni, quella scelta, di fatto, da chi privilegia la fluidità dell’azione – e in un gioco come Cyberpunk 2077 non è certo un dettaglio secondario – senza voler sacrificare completamente la resa visiva. Sulla PS5 standard, per raggiungere i 60 fotogrammi al secondo, il titolo si affidava a una soluzione basata su FSR 2.1, una tecnica di upscaling che, seppur valida, introduceva talvolta artefacti e una certa morbidezza nell’immagine. Con il nuovo aggiornamento per PS5 Pro, il PSSR 2.0 subentra offrendo una pulizia e una definizione superiori; gli artefacti diminuiscono drasticamente e la nitidezza generale, anche in situazioni di caotica illuminazione notturna tra i grattacieli di Night City, migliora in modo percettibile. Non si tratta, insomma, di un semplice incremento di risoluzione, bensì di una ricostruzione dell’immagine più intelligente, capace di restituire dettagli che prima andavano persi.

Le tre modalità grafiche e il ray tracing potenziato

L’update, come specificato anche dal materiale di accompagnamento (senza dimenticare il trailer diffuso contestualmente), introduce tre distinte modalità operative per i possessori della console potenziata. La prima è la già citata modalità Prestazioni, che punta tutto sulla reattività. La seconda è la modalità Ray Tracing, che cerca un equilibrio tra qualità visiva e fluidità, offrendo un gameplay bloccato a 60 fotogrammi fissi; un traguardo non da poco, se si considera l’impatto che il ray tracing ha sulla gestione delle ombre e dei riflessi. Esiste poi una terza opzione, definita Ray Tracing Pro, pensata per gli utenti più esigenti o dotati di display con VRR (Variable Refresh Rate). In quest’ultima configurazione, il frame rate si attesta su 40 fotogrammi al secondo di base, ma in presenza di un televisore compatibile si possono toccare picchi di 90 fps, il tutto accompagnato da un’illuminazione dinamica e da una cura maniacale dei dettagli superficiali. ElAnalistaDeBits, nel suo consueto lavoro di comparazione, ha notato come le ombre e i riverberi generati dal ray tracing su PS5 Pro si avvicinino molto ai preset più elevati disponibili su PC, un risultato che dimostra quanto l’hardware dedicato possa ormai competere con soluzioni tradizionalmente più potenti.

Il confronto con il PC e il valore dell’upgrade

Proprio il parallelo con la piattaforma PC, storicamente il regno incontrastato della personalizzazione grafica estrema, rappresenta il vero termometro del salto di qualità compiuto da CD Projekt Red e Sony. Stando all’analisi, che ha preso in esame scene notturne con illuminazione neon e aree densamente popolate di Night City, la PS5 Pro riesce a gestire i riflessi in ray tracing con una fedeltà che poco ha da invidiare ai preset alti di una scheda video di fascia media-alta. Non si tratta di una parità assoluta – ci tengono a precisare i tecnici – ma la distanza si è ridotta in maniera impressionante. Per chi possiede già una PlayStation 5 Pro, l’aggiornamento gratuito trasforma Cyberpunk 2077 in un’esperienza quasi completamente rinnovata; la maggiore pulizia dell’immagine, unita alla stabilità del frame rate nelle modalità più spinte, restituisce un livello di immersione che sulla console base, pur con i suoi meriti, era semplicemente impossibile da raggiungere. E non è un caso, aggiungono gli analisti, che il supporto al PSSR 2.0 sia arrivato in maniera ufficiale e programmata, segno di una collaborazione ormai rodata tra il produttore polacco e il colosso giapponese.

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