Look Cycle presenta una gamma completa di pedali specifici per il gravel

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La maison francese di Borgogna, forte di un'eredità che parte dal 1984 con l'invenzione del pedale a sgancio rapido, ha deciso di compiere un passo che molti nel settore davano per scontato ma che nessuno aveva ancora formalizzato con questa precisione. LOOK Cycle, si sa, non è nuova a rivoluzioni silenziose, e l'ultima, in ordine di tempo, riguarda il mondo gravel e la sua attrezzatura specifica. Fino a ieri, chiunque volesse affrontare strade bianche o sterrati con un paio di scarpe a sgancio rapido doveva ripiegare su pedali nati per il cross-country mountain bike, adattandoli di fatto a un utilizzo per il quale non erano stati concepiti. Un compromesso funzionale, questo sì, ma pur sempre un compromesso. L'industria, del resto, aveva sempre proposto una soluzione unica, un pedale da XC buono per tutto, dalle gare di Coppa del Mondo alle bikepacking estivo. Oggi, invece, la dinamica cambia radicalmente: LOOK ha presentato un ecosistema completo, tre famiglie di pedali pensate per coprire l'intero spettro di questa disciplina multiforme, dalla competizione pura all'avventura più estrema, passando per un utilizzo più equilibrato e versatile.

X-One G, la sintesi tra strada e fuoristrada per il fast gravel

Il cuore pulsante di questa nuova offerta, e certamente il modello che più di tutti incarna la filosofia del progetto, è l'X-One G. Si tratta di un pedale che rompe con la tradizione del doppio aggancio, proponendo una piattaforma di calcio monofaccia. Una scelta tecnica, questa, che guarda dritta all'efficienza e alla riduzione del peso: l'assenza del secondo meccanismo consente di risparmiare fino a cinquanta grammi per paio rispetto ai tradizionali pedali da mountain bike. Ma non è solo una questione di grammi. L'X-One G è stato progettato per offrire quella che i tecnici di LOOK definiscono una superficie di contatto di 650 millimetri quadrati, una dimensione che si avvicina molto a quella dei pedali da strada, garantendo così una trasmissione della potenza più diretta e una migliore distribuzione delle pressioni sul piede, un dettaglio non trascurabile nelle lunghe percorrenze o nelle frazioni contrarono il tempo. La gamma si articola in due versioni: la X-One G TI, top di gamma con asse in titanio e un peso dichiarato di centoventi grammi per pedale, e la X-One G MAX, più accessibile ma comunque performante, con in alluminio lavorato e asse in acciaio al cromo-molibdeno, per un peso che si ferma a centoquarantacinque grammi. Il test condotto dalla stampa specializzata, del resto, ha evidenziato come la maggiore superficie d'appoggio si traduca in un comfort superiore, specialmente durante le pedalate più aggressive, nonostante richieda un breve periodo di adattamento per prendere confidenza con l'aggancio unilaterale.

X-Track, il versatile che si riconverte al gravel

Accanto alla novità assoluta rappresentata dalla serie X-One, LOOK ha operato una riorganizzazione della propria offerta esistente, e lo ha fatto con l'X-Track. Questo modello, un classico del catalogo del marchio francese, non è stato sostituito bensì ricollocato all'interno della nuova strategia. L'X-Track, infatti, diventa il pedale gravel per eccellenza destinato a chi cerca la massima versatilità e immediatezza d'uso. Parliamo di un pedale bifacciale, quello sì derivato dal mondo XC, che mantiene una superficie di contatto di 515 millimetri quadrati ed è pensato per agevolare la transizione a chi proviene dal ciclismo su strada o semplicemente non vuole rinunciare alla facilità di aggancio tipica dei meccanismi a doppia faccia. Rappresenta, in un certo senso, il ponte tra il vecchio approccio universalistico e la nuova specializzazione, offrendo una soluzione pratica per chi intende il gravel come un mix di terreni senza soluzione di continuità.

X-Venture, quando l'avventura richiede un appoggio ibrido

Chiudono la nuova triade i pedali della serie X-Venture, e qui il discorso tecnico si fa ancora più interessante perché si esce dallo stretto ambito delle competizioni. L'X-Venture è un pedale ibrido che su un lato presenta il classico meccanismo a sgancio rapido compatibile SPD e sull'altro una piattaforma piatta con pins, progettata per garantire aderenza anche con scarpe non da ciclismo. Una soluzione, questa, che guarda dritta al mondo del bikepacking e dei viaggi, dove può capitare di dover affrontare tratti a piedi o di voler utilizzare calzature più comode durante le soste. La filosofia progettuale ha portato LOOK a sostituire la vecchia categoria Trekking, eliminando quelle appendici ingombranti come i catarifrangenti e snellendo le linee per armonizzarle con l'estetica delle moderne gravel da avventura. Due le versioni disponibili: la X-Venture+, con in alluminio di 77 millimetri di larghezza e pins integrati, e la X-Venture standard, dal corpo in composito e una larghezza di 84 millimetri, pensata per offrire una base stabile e sicura durante le lunghe pedalate su fondi misti. Il mercato, a questo punto, avrà modo di valutare sul campo se questa segmentazione così netta rappresenti effettivamente la chiave di volta per interpretare al meglio le mille anime del ciclismo gravel contemporaneo.

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