Pfas, condanne fino a 17 anni per il disastro ambientale in Veneto: la Miteni e il processo che ha commosso il tribunale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Vicenza, che ha inflitto condanne tra gli 11 e i 17 anni per disastro ambientale doloso e avvelenamento delle acque, segna una svolta nella lunga battaglia giudiziaria contro la Miteni, l’azienda chimica accusata di aver contaminato con i Pfas le falde acquifere del Vicentino. Un verdetto accolto con un applauso liberatorio dalle Mamme no Pfas e dagli ambientalisti, che per anni hanno denunciato l’inquinamento e si sono costituiti parti civili, riempiendo l’aula del tribunale in ogni udienza.

Le pene, più severe di quelle chieste dalla procura, raggiungono un totale di 141 anni di reclusione per 11 imputati su 15, tra cui ex dirigenti e tecnici della società. Quattro, invece, le assoluzioni. I reati contestati – inquinamento delle acque, disastro ambientale, bancarotta fraudolenta – riguardano lo sversamento di sostanze perfluoroalchiliche, utilizzate nei processi industriali della Miteni di Trissino, che hanno compromesso non solo la rete idrica locale ma anche vaste aree del Veneto.

Gli avvocati della difesa, pur riconoscendo l’eccezionalità del caso, hanno già annunciato il ricorso in Appello, sostenendo che le condanne siano eccessive. Intanto, le associazioni ambientaliste chiedono interventi immediati per la bonifica dei territori colpiti, un tema che resta aperto nonostante il giudizio di primo grado.

La vicenda giudiziaria, una delle più gravi in Italia per inquinamento industriale, ha riacceso il dibattito sui controlli ambientali e sulla responsabilità delle aziende. Mentre la politica discute, le conseguenze per la popolazione – esposta per anni a sostanze tossiche – continuano a essere monitorate, con studi epidemiologici ancora in corso.

Intanto, a Torino, un sit-in davanti al tribunale ha protestato contro il progetto del Comune di costruire una cittadella dello sport nel parco del Meisino, area recentemente rinaturalizzata. Una polemica che dimostra quanto il tema del territorio e della sua tutela sia sempre più centrale.

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