Marracash e Guè, dieci anni dopo “Santeria”: il concerto evento all’ippodromo di San Siro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’annuncio, che nell’aria già aleggiava da giorni rincorrendosi tra post condivisi e indizi social accuratamente sincronizzati, è arrivato nella giornata di lunedì 23 marzo 2026: Marracash e Guè, la coppia che più di ogni altra ha segnato un’epoca del rap italiano, torneranno a condividere lo stesso palco per celebrare il decimo anniversario di “Santeria”. L’appuntamento, destinato a trasformarsi in un evento di portata straordinaria per il pubblico urban, è fissato per sabato 12 settembre 2026 all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, uno spazio che già di per sé suggerisce l’ambizione e la portata dell’operazione: non un semplice concerto, ma una ricorrenza che si propone di restituire dal vivo la portata di un album, quello del 2016, capace di riscrivere le coordinate del genere.
La conferma dopo gli indizi social
Negli ultimi giorni, i profili ufficiali dei due artisti si erano trasformati in una sorta di tabellone enigmatico: post criptici, riferimenti incrociati, numeri e date sospese che avevano subito messo in moto la macchina delle ipotesi. Oggi, quell’attesa viene ufficialmente sciolta. A dieci anni esatti dall’uscita di “Santeria”, il disco che nel 2016 ridefinì i confini tra strada, introspezione e successo commerciale, Fabio Rizzo e Cosimo Fini – meglio noti come Marracash e Guè – si preparano a rimettere in scena un sodalizio artistico costruito nell’arco di oltre vent’anni di carriera. Il concerto, che rappresenta il primo appuntamento live ufficiale dei due insieme dopo un lungo periodo di attesa da parte del pubblico, non è stato annunciato come una semplice tappa promozionale: l’idea di fondo, infatti, è quella di ripercorrere l’intero arco della loro collaborazione, restituendo energia e visione a brani che hanno segnato più di una generazione di ascoltatori.
Un’attesa lunga un decennio
L’operazione, va detto, affonda le radici in un progetto che dieci anni fa fece da spartiacque: “Santeria” (Universal, 2016) non fu soltanto un album di successo, ma un vero e proprio manifesto sonoro e culturale, capace di fondere la scrittura cruda di Marracash con la metrica istintiva e la presenza scenica di Guè, in un equilibrio che molti considerarono irripetibile. La scelta di celebrare quell’anniversario con un evento all’Ippodromo Snai San Siro non è dunque un dettaglio trascurabile: si tratta dello stesso luogo che negli ultimi anni è diventato il simbolo dei grandi appuntamenti live a Milano, una location che per dimensioni e carica simbolica si presta a ospitare uno spettacolo pensato come una celebrazione totale. Il pubblico potrà attendersi una scaletta che attraversa i vent’anni di carriera dei due artisti, ma che inevitabilmente troverà il proprio nucleo pulsante nei brani di quel disco capace di mescolare riferimenti colti, autobiografia e una certa idea di estetica urbana.
L’appuntamento con i biglietti
La macchina organizzativa, come spesso accade per eventi di questa portata, si muove già con tempistiche serrate: la prevendita dei biglietti aprirà alle ore 14.00 di martedì 24 marzo, esclusivamente su ticketone.it. Una scelta che lascia intendere l’attenzione per una gestione diretta della domanda, che si preannuncia fin da subito molto elevata. Del resto, l’occasione di rivivere dal vivo un’intesa artistica così radicata – e per anni tenuta lontana dalle scene condivise – rappresenta per il pubblico non solo un’opportunità di ascolto, ma anche un evento in sé, capace di attrarre un bacino di spettatori trasversale, dai fan della prima ora a quelli che si sono avvicinati al rap italiano proprio grazie all’impatto di “Santeria”.
Il ritorno di un sodalizio storico
A dare ulteriore peso all’iniziativa è il contesto: i due artisti, infatti, hanno continuato a percorrere carriere soliste di straordinario successo – Marracash con lavori che hanno scandagliato territori emotivi sempre più complessi, Guè con un’evoluzione che lo ha confermato come una delle voci più autorevoli e longeve del settore – ma il loro ritorno sul palco insieme assume i contorni di un’operazione memoriale e insieme propositiva. Non si tratta, in altre parole, di una semplice riedizione nostalgica: l’evento del 12 settembre all’Ippodromo Snai San Siro intende restituire la forza di un’intesa che, nel corso di vent’anni, ha attraversato diverse fasi del rap italiano, influenzandone profondamente il linguaggio. E sarà proprio questa capacità di parlare al presente, pur celebrando un passato cruciale, a costituire il vero punto di forza di uno spettacolo che si annuncia tra i più attesi della stagione estiva.




