L‘Ippodromo San Siro si prepara per il Gran Premio E.N.C.A.T., atteso ritorno per Dubhe Prav

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà un pomeriggio di trotto di quelli che segnano la stagione, quello in programma per domenica 22 febbraio all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, dove lo storico Gran Premio E.N.C.A.T. torna a illuminare il convegno milanese. La corsa, istituita nel lontano 1930 e riservata a dodici cavalli indigeni di 5 anni ed oltre che si sfideranno sulla distanza dei 2.100 metri con partenza dall’autostart, rappresenta un appuntamento di Gruppo 2 che affonda le radici nella tradizione ippica italiana, quella stessa tradizione che annovera nell’albo d‘oro campioni del calibro di Varenne, Tornese e Jago Clyde, capaci di imporsi per tre volte, e driver come William Casoli e Pietro Gubellini -2-8.

Se il palmarès parla di leggende, l’edizione di quest’anno, che si corre in una domenica di fine carnevale che vuole idealmente omaggiare anche lo spirito delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, presenta un parterre di partenti che promette spettacolo e competitività -8. Tra i nomi al via, spicca quello di Far West Bi, forte di un recente passato in terra francese che lo ha visto confrontarsi con i migliori cinque anni europei; nel week-end dell‘Amerique, il suo quarto posto alle spalle dei top lo ha consacrato come il cavallo da battere, complice anche un numero (il 6) che gli consente di sfruttare quella velocità in partenza che potrebbe proiettarlo al comando dettando il suo ritmo -2-8.

Una contrapposizione di stili e ambizioni sulla pista milanese

A contendergli il ruolo di favorita, però, c’è Follia D’Esi, femmina di qualità che col numero 4 ibrido si trova davanti a un bivio tattico: cercare subito la corda per poi piazzare l’accelerazione violenta nel finale, come già ammirato in altre uscite. La figlia di Ringostarr Treb, già seconda nel Gran Premio Locatelli, è reduce da prestazioni che ne hanno confermato il talento, sebbene in quell’occasione abbia dovuto accontentarsi del podio -6-8. La sua capacità di cambiare passo negli ultimi metri la rende un’insidia concreta per qualsiasi avversario. Il discorso, però, si fa ancora più intrigante con l’inserimento di Dubhe Prav, che per via del numero 12 si trova relegato in seconda fila ma che non può essere certo considerato un semplice comprimario -2. Il suo rientro in pista, dopo l’assenza da novembre quando sulla pista del San Paolo di Montegiorgio trionfò nel Palio dei Comuni, è seguito con estrema attenzione dagli addetti ai lavori, memori del suo record strabiliante e della sua capacità di superare le difficoltà legate alla posizione di partenza -4-8-10.

Osservando la griglia, emergono poi altre pedine capaci di recitare un ruolo da protagoniste in un finale che si preannuncia combattuto. Dali Prav, compagna di training della scuderia Sant’Eusebio ma con un numero altrettanto complesso (il 10), dovrà sfruttare al meglio la scia di Enki Brown Effe, mentre Fil Ek, nonostante la recente squalifica per rottura nel Locatelli che gli è costata un terzo posto poi revocato, conserva un buon parziale sul doppio chilometro che gli consente di sperare in un pronto riscatto, sempre che riesca a evitare l‘errore -1-6-8.

Il contorno del convegno e le insidie della seconda fila

Non va dimenticata, poi, la presenza di Emma dei Veltri, spesso capace di andare oltre i pronostici quando data per scontata, e di Funky Roc, che cerca di ritrovare la forma migliore dopo un rientro interlocutorio -8. La seconda fila, oltre ai già citati Dubhe Prav e Dali Prav, offre anche lo spunto per valutare le possibilità di Free Time Jepson, ancora a secco di affermazioni nelle classiche italiane, e di Banderas Bi, ormai lontano parente del cavallo che raggiunse i vertici della categoria ma sempre pericoloso se dovesse ricordare i vecchi splendori -8. Con dodici cavalli al via e una distanza che premia chi sa gestire l’energia, la tattica di corsa sarà determinante: la presenza di più assi richiama alla mente le sfide generazionali, come quelle che hanno visto Funny Gio e Follia D’Esi protagoniste nelle prove femminili, a testimonianza di una leva ricca di punte di diamante -5.

Un programma ricco di spunti oltre la gara clou

Ad arricchire il pomeriggio di San Siro, che prenderà il via ben prima della corsa clou prevista per le 18.30, ci pensano le prove di contorno che completano un quadro tecnico di tutto rispetto. Il Premio Lisa America, un handicap sul doppio chilometro per cavalli di 4 anni, vedrà tra i protagonisti Gohan Kb Leone, favorito al via dalla prima fila, opporsi a Gioiello Roc e Roc Jewel, quest‘ultimo costretto a rincorrere dalla seconda fila nonostante i migliori riferimenti cronometrici -2-8. Poco più tardi, sarà la volta del Premio Giuseppe Bi, handicap sul miglio per cavalli anziani dove Elise Ana proverà a far valere il suo vantaggio di 20 metri sui rivali di categoria E, mentre Follow Me Love, forte del suo parziale, tenterà l’assalto per il successo in categoria -2-8. Un programma, dunque, che conferma la vivacità del trotto italiano in una sede, San Siro, che continua a essere punto di riferimento per gli appassionati, capaci di riempire le tribune come accaduto nelle precedenti edizioni del prestigioso Gran Premio -1.

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