Castellammare si prende l’Italia: Donnarumma e gli Esposito protagonisti
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Redazione Sport
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Castellammare di Stabia si è presa una fetta importante dell’Italia che a Bursa ha battuto 4-1 la Turchia nella seconda partita di Nations League. Roberto Mancini ha schierato dall’inizio tre calciatori nati nella città campana: Gianluigi Donnarumma tra i pali e i fratelli Pio e Sebastiano Esposito in attacco. Una presenza particolarmente significativa per un centro di poco più di 60mila abitanti, diventato in una sera uno dei principali punti di riferimento geografici della formazione azzurra. Il successo arrivato dopo la sconfitta per 2-0 contro il Belgio ha avuto così una forte impronta stabiese, con il più giovane degli Esposito anche autore dell’ultima rete della partita.
Tre titolari nati ai piedi dei Monti Lattari
Il legame tra i tre azzurri e Castellammare non si limita al luogo di nascita. Donnarumma è cresciuto calcisticamente nella zona prima di lasciare molto giovane la Campania, mentre Sebastiano e Pio hanno mosso i primi passi nel quartiere Cicerone. Le loro storie si sono incrociate anche nell’Asd Napoli, scuola calcio attraverso la quale sono passati in momenti differenti. Per gli Esposito il percorso ha poi portato la famiglia a Brescia, dove il padre Agostino, che aveva avuto un passato nella Juve Stabia, ha legato la propria attività alla Voluntas. Proprio sui campi bresciani i tre figli hanno proseguito la formazione calcistica iniziata in Campania.
La famiglia si trasferì al Nord seguendo il percorso dei ragazzi e nel 2014 arrivò un altro passaggio decisivo. Salvatore aveva 14 anni, Sebastiano 12 e Francesco Pio 9 quando l’Inter li prese tutti e tre, dopo l’esperienza bresciana. Oggi le loro carriere hanno imboccato strade differenti: il maggiore gioca nella Sampdoria, Sebastiano nel Sassuolo e il più giovane nell’Inter. Il filo con la Nazionale, però, li unisce: il primo dei fratelli a vestire la maglia della selezione maggiore era stato proprio Salvatore, impiegato l’11 giugno 2022 in Nations League contro l’Inghilterra.
Pio e Sebastiano Esposito riscrivono una storia lunga 111 anni
La scelta del commissario tecnico ha prodotto anche un evento che nel calcio italiano mancava dal 31 gennaio 1915. Gli ultimi fratelli schierati contemporaneamente nell’undici iniziale della Nazionale erano stati Aldo e Luigi Cevenini contro la Svizzera, partita terminata 3-1 nella quale entrambi andarono a segno. In tempi molto più recenti Filippo e Simone Inzaghi avevano condiviso il campo con l’Italia il 15 novembre 2000 contro l’Inghilterra, ma soltanto per undici minuti e non partendo insieme dal primo minuto. Prima dei Cevenini, anche Giuseppe e Felice Milano erano stati titolari nella stessa formazione azzurra in tre occasioni tra il 1912 e il 1913.
A Bursa i due attaccanti hanno condiviso il terreno di gioco per 63 minuti. Per Sebastiano è stato l’esordio con la Nazionale maggiore, mentre Pio ha portato a sei il proprio bottino di reti in undici presenze, segnando di testa dopo un tiro di Tonali respinto dal palo. L’ingresso del primo ha completato inoltre un primato familiare: mai tre fratelli avevano vestito, anche in momenti diversi, la maglia dell’Italia maggiore. Il gol del più giovane è stato dedicato alla nonna, che sta attraversando un periodo difficile, aggiungendo un elemento personale a una serata già particolare per tutta la famiglia.
Dal giorno dei cinque gol alla ribalta con la maglia azzurra
Il calcio aveva già regalato agli Esposito una coincidenza difficilmente ripetibile l’8 dicembre 2024. In quella domenica tutti e tre andarono a segno nelle rispettive partite: Sebastiano realizzò una doppietta con l’Empoli contro il Verona, mentre Francesco Pio segnò con lo Spezia contro il Cittadella e Salvatore completò la giornata con altre due reti nella stessa gara di Serie B. Furono dunque cinque gol complessivi distribuiti fra due stadi e due campionati, con le marcature arrivate in un arco temporale molto ristretto. I tre avevano già trovato contemporaneamente la rete nello stesso turno alla fine del settembre precedente.
Alle spalle del percorso dei fratelli c’è anche Roberto Clerici, il talent scout che li portò a Brescia insieme alla famiglia quando erano ancora giovanissimi. Nel centro sportivo della Voluntas fotografie, maglie e cimeli conservano le tracce di quella fase della loro formazione. Il passaggio successivo arrivò quando il Brescia attraversava una situazione societaria difficile e i ragazzi furono proposti a diverse società di Serie A, prima dell’approdo nel settore giovanile nerazzurro. Un percorso cominciato sui campi di Castellammare, proseguito in Lombardia e passato attraverso una delle più importanti accademie calcistiche italiane.
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