Il Napoli scavalca il Cagliari ai rigori e sfata il tabù degli ottavi di Coppa Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una serata di fatica, prevedibile data la scelta di un massiccio turnover da parte di entrambe le squadre, si è trasformata in un vero e proprio supplizio per i tifosi azzurri, i quali, dopo aver visto il vantaggio iniziale sfumare nel secondo tempo, hanno dovuto trattenere il fiato attraverso una lunghissima serie di rigori. Il passaggio del turno, comunque, arriva e mette fine a una striscia negativa che durava da quattro stagioni, un periodo durante il quale il cammino in coppa si interrompeva sistematicamente proprio a questo primo scoglio eliminando.

Il primo tempo e il gol di Lucca

La partita, che ha visto il Napoli mantenere un chiaro controllo del possesso palla fin dalle battute iniziali, è stata sbloccata nel primo tempo da Lorenzo Lucca. L’attaccante, servito da un cross di Vergara, ha trovato il gol di testa al ventottesimo minuto, segnando una rete che non solo ha aperto le marcature ma ha anche interrotto un digiuno realizzativo delle punte centrali di Antonio Conte, un periodo che si protraeva ormai da quasi due mesi. Nonostante la superiorità di gioco degli azzurri, le occasioni nette sono state poche, con un tentativo dello stesso Lucca che, al diciassettesimo, è finito fuori.

La reazione del Cagliari e il pareggio di Esposito

La ripresa ha però raccontato una storia diversa, complice anche una serie di cambi operati dal tecnico del Cagliari, il quale ha immesso in campo elementi freschi e di qualità per ribaltare le sorti dell’incontro. La mossa si è rivelata decisiva, poiché al sessantasettesimo minuto Sebastiano Esposito, giovane prodotto del vivaio interista, ha trovato il gol del pareggio sfruttando un’azione costruita insieme a Borrelli. Quel momento ha gelato il Maradona, ribaltando completamente gli equilibri psicologici della sfida e costringendo il Napoli a inseguire nuovamente il vantaggio, il quale, nonostante gli sforzi, non è più tornato a materializzarsi nel tempo regolamentare.

La maratona dal dischetto e la qualificazione

Si è reso necessario, dunque, ricorrere ai calci di rigore, una lotteria che si è protratta ben oltre le cinque tirature canoniche per ciascuna squadra, trasformandosi in una sfida di nervi e freddezza. La sequenza, lunga e tesa, ha visto entrambe le formazioni mantenere un’incredibile precisione, con un solo errore iniziale da parte del Cagliari che il Napoli non è riuscito a capitalizzare immediatamente, quando Neres ha fallito il match-point. Si è andati così all’oltransa, fino a quando un errore decisivo di Luvumbo ha aperto la strada al tiro vincente di Buongiorno, che ha fissato il punteggio finale sul 10-9 per gli azzurri, decretando il loro ingresso ai quarti di finale.

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