Oklahoma sfata il tabù di San Antonio, i Lakers tornano a vincere
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Redazione Sport
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Dopo una serie negativa che li aveva visti uscire sconfitti nei tre precedenti incontri di dicembre, gli Oklahoma City Thunder hanno finalmente invertito la rotta contro i San Antonio Spurs, imponendosi con un netto 119-98 nel palcoscenico casalingo del Paycom Center. La partita, che si è mantenuta in equilibrio per buona parte del primo tempo, ha trovato il suo epilogo decisivo nel terzo quarto, quando i padroni di casa, sfruttando una profonda rotazione e un’intensità difensiva superiore, hanno costruito una fuga parziale di 40 a 24 che ha di fatto chiuso ogni contesa. A guidare le operazioni, in maniera peraltro consueta, è stato Shai Gilgeous-Alexander, autore di 34 punti e artefice di una striscia personale che ormai, toccando quota 111 gare consecutive, conferma la sua costanza a livelli di eccellenza; dall’altra parte, gli sforzi di Victor Wembanyama, limitato a 17 punti in 28 minuti, e dei 20 di Stephon Castle non sono bastati a contrastare la potenza di fuoco della squadra di casa.
Il dominio a ovest si consolida
Con questo successo, i Thunder, campioni in carica, non solo hanno lavato l’onta delle recenti sconfitte contro gli Spurs ma hanno ulteriormente cementato la loro posizione di vertice nella Western Conference, dove ora navigano con un record di 34 vittorie e appena 7 sconfitte. Un primato che appare solido, costruito non solo sul talento individuale di Gilgeous-Alexander ma anche sul contributo determinante di compagni come Jalen Williams, capace di aggiungere 20 punti al bottino offensivo della serata. La partita, che rappresentava uno dei big match della giornata, ha dunque ribadito una gerarchia, mostrando come Oklahoma City, nonostante la giovane età del roster, possieda un’organiazione di gioco e una freddezza esecutiva che la rendono una compagine estremamente complessa da affrontare, soprattutto quando riesce a innescare i suoi ritmi frenetici.
Le altre partite della notte
Il panorama della notte Nba, peraltro, non è stato caratterizzato solo dallo scontro tra le due migliori squadre a ovest. Altri risultati hanno infatti movimentato il tabellone, a partire dalla netta affermazione dei Los Angeles Lakers, tornati alla vittoria trascinati da LeBron James e capaci di mettere al tappeto gli Atlanta Hawks. Parallelamente, anche i Golden State Warriors hanno centrato un successo importante, seppur contro una formazione non in ottima salute come i Portland Trail Blazers, mentre i Denver Nuggets continuano a tenere botta in classifica nonostante l’assenza forzata di Nikola Jokic, dimostrando una profondità di roster notevole. Di segno opposto, invece, le sorti di Phoenix, caduta in trasferta a Miami, e di Milwaukee, spazzata via da una convincente Minnesota Timberwolves; infine, Houston ha avuto la meglio su Chicago in una sfida tirata fino alle battute finali.
Il racconto attraverso le giocate
La narrazione della serata, al di là dei puri risultati, è stata plasmata anche da una serie di azioni di alto livello, molte delle quali provenienti proprio dal clash tra Thunder e Spurs. Le telecamere hanno immortalato gesti tecnici di pregevole fattura, dai blocchi difensivi agli smash in contropiede, che hanno offerto agli spettatori un concentrato di pura atleticità. Non a caso, nella top five delle giocate della notte, le prime due in classifica sono state estrapolate da quell’incontro, a testimonianza di un palcoscenico che ha saputo unire intensità agonistica e momenti di pura abilità individuale. Una partita, quella di Oklahoma City, che sarà anche trasmessa in differita con i commenti in italiano, permettendo agli appassionati di rivedere i momenti salienti di una sfida che ha ridisegnato, almeno per il momento, alcuni equilibri nella conference.




