Bergamo, il fenomeno delle notti tropicali e i rifugi per sfuggire al caldo

Bergamo, il fenomeno delle notti tropicali e i rifugi per sfuggire al caldo
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Bergamo è la città italiana in cui, negli ultimi quarant'anni, il fenomeno delle notti tropicali ha registrato l'incremento più marcato. Se a metà degli anni Ottanta le notti con temperatura minima superiore ai 20 gradi erano mediamente otto all'anno, nel 2022 se ne sono contate ben ottantaquattro, mentre nel 2023 il dato è stato di cinquantotto, con una proiezione di settantadue per il 2030.

In questa città, il clima sta subendo una trasformazione che i climatologi definiscono "tropicalizzazione", un termine che indica la progressiva scomparsa delle frescure notturne e l'aumento delle temperature medie, passate dai 12 gradi del 1985 ai 15 registrati nel biennio 2022-2023.

Le cause del caldo notturno: un fenomeno globale con radici locali

Le ragioni di questo cambiamento sono da ricercare nel riscaldamento globale, causato dall'aumento dei gas serra come l'anidride carbonica, prodotto dalla combustione di combustibili fossili, che impedisce al calore solare di disperdersi nello spazio. Questo meccanismo, noto come effetto serra, è la causa principale dell'incremento termico globale, ma nella Pianura Padana il fenomeno viene esacerbato da una conformazione geografica che ostacola la circolazione dei venti e favorisce il ristagno di aria calda e inquinanti.

A ciò si aggiunge il fenomeno delle "isole di calore urbane", per cui il cemento e l'asfalto delle città assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente di notte, impedendo il naturale abbassamento delle temperature e rendendo il microclima cittadino significativamente più afoso rispetto alle aree rurali circostanti.

Dove rifugiarsi: i polmoni verdi di Bergamo

Per trovare refrigerio durante le notti tropicali e nelle calde giornate estive, Bergamo offre una risorsa preziosa: il Parco dei Colli, un'area protetta che si estende alle porte della città e rappresenta un'alternativa naturale al caldo asfissiante dei centri urbani. Il parco, con i suoi quasi 5.000 ettari di estensione e altitudini che variano dai 244 ai 1.146 metri del Monte Canto Alto, offre una rete di sentieri e percorsi ciclopedonali che consentono di immergersi in un ambiente più fresco e ventilato, lontano dal calore accumulato dagli edifici.

Tra gli itinerari suggeriti, si può riscoprire la green way che costeggia il torrente Quisa, o il percorso che dal santuario di Sombreno conduce fino al Colle dei Roccoli, passando per i boschi e i terrazzamenti coltivati che caratterizzano il paesaggio collinare.

Piste ciclabili e itinerari fluviali: le alternative al caldo cittadino

Oltre ai sentieri del Parco dei Colli, un'altra valida opzione per sfuggire all'afa è rappresentata dalle piste ciclabili che si diramano dalla città, come la ciclovia della Val Seriana e quella della Val Brembana, che seguendo il corso dei fiumi offrono percorsi ombreggiati e piacevoli. Anche le sponde dei laghi e dei fiumi della provincia rappresentano una meta ideale per una gita fuori porta, magari organizzando un picnic in riva all'acqua, dove la brezza che si alza dalla superficie contribuisce ad abbassare la temperatura percepita.

La possibilità di percorrere questi itinerari in bicicletta o a piedi, magari partendo dalla ciclostazione dei Colli o seguendo gli anelli che si snodano intorno al Monastero di Astino, offre un modo sano e sostenibile per affrontare le giornate più calde, sfruttando la biodiversità e la storia del territorio.

L'impatto del caldo sulla salute dei bambini

L'importanza di trovare luoghi più freschi non è solo una questione di comfort, ma diventa un aspetto cruciale per la salute, specialmente per i bambini, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo estremo. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù richiama l'attenzione dei genitori sulla necessità di adottare precauzioni per prevenire colpi di calore e disidratazione nei più piccoli, che si disidratano più facilmente degli adulti perché il loro corpo contiene una percentuale d'acqua più elevata e i meccanismi di termoregolazione non sono ancora completamente sviluppati.

I sintomi da non ignorare includono sete intensa, vertigini, debolezza, crampi, nausea e, nei casi più gravi, stati confusionali, che richiedono un immediato intervento medico. Per questo, è fondamentale garantire un'adeguata idratazione, evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde e scegliere per le attività all'aria aperta luoghi come i parchi o le zone fluviali, dove la presenza di vegetazione e acqua contribuisce a creare un microclima più salubre.

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