Sara Curtis sceglie l’America: il futuro della nuotatrice azzurra passa dal college in Virginia
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Redazione Sport
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A soli 18 anni, Sara Curtis ha già scritto pagine importanti nel nuoto italiano, ma la sua storia è appena all’inizio. Dopo aver lasciato il segno agli Assoluti di Riccione, dove ha polverizzato il record di Federica Pellegrini nei 100 stile libero (53"01) e dominato nei 50 sl (24"43), la giovane atleta di Savigliano ha compiuto un altro passo decisivo: volerà negli Stati Uniti per unirsi al team della University of Virginia, accettando una borsa di studio che le permetterà di conciliare studio e carriera agonistica.
La scelta di trasferirsi a Charlottesville non è casuale. L’ateneo americano, infatti, vanta una delle migliori strutture al mondo per il nuoto e un allenatore del calibro di Todd DeSorbo, lo stesso che ha guidato la nazionale statunitense alle Olimpiadi. Per Sara, che intende studiare psicologia, si tratta di un’opportunità unica: potrà allenarsi accanto a campionesse come Gretchen Walsh, detentrice di undici record mondiali, nove dei quali conquistati in una sola gara, ai Mondiali di Budapest. Un ambiente competitivo e stimolante, che potrebbe spingerla verso nuovi traguardi.
Quella di Curtis è l’ultima di una serie di adesioni al sistema dei college americani da parte di atleti azzurri, un trend che dimostra come gli Stati Uniti restino una meta ambita per chi sogna di crescere sportivamente senza rinunciare alla formazione. «A nove anni si presentò con un tuffo perfetto. Dopo quindici metri capii che era fuori dal comune», racconta Thomas Maggiora, il suo allenatore storico, che non nasconde l’orgoglio per la sua pupilla. «Ora lo possiamo dire: è nata una stella. Ma la luce di oggi è ancora poca rispetto a quanto potrà brillare».




