Julia Roberts conquista il Lido con Guadagnino e un film che vuole far discutere
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È sembrato a molti un’assenza inspiegabile, quella di Julia Roberts dal Festival di Venezia, considerando la sua statura e una carriera che l’ha resa una delle attrici più iconiche del cinema moderno. Eppure, soltanto nell’edizione 2025 del Leone d’Oro – la sua prima volta in laguna – ha finalmente calcato il red carpet veneziano, presentando in fuori concorso "After the hunt" di Luca Guadagnino, pellicola il cui ingaggio, di per sé, rappresenta un sigillo d’autore per qualsiasi interprete.
Il film, la cui uscita è prevista per il 16 ottobre prossimo, la vede nei panni di Alma Olsson, una stimata professoressa di filosofia all’Università di Yale la cui esistenza ordinata viene brutalmente scardinata quando un collega e amico di vecchia data, Hank – interpretato da Andrew Garfield – viene accusato di molestie sessuali da una delle studentesse più brillanti del corso, Maggie, ruolo affidato ad Ayo Edebiri. Una trama che, come ha sottolineato la stessa Roberts in conferenza stampa, ambisce deliberatamente a provocare reazioni forti e a generare un dibattito necessario.
La presenza dell’attrice sul Lido si è rivelata, sin dal suo arrivo, un manifesto di stile e disinvoltura. Apparsa con un cardigan che ritraeva il volto del regista Guadagnino – divenuto immediatamente virale –, Roberts ha dominato la passerella con un’eleganza naturale, sfoggiando un sorriso smagliante e una simpatia genuina che hanno conquistato fotografi e pubblico, senza dimenticare un dolcissimo post sui social insieme al marito.




