Julia Roberts a Venezia, tra l’anteprima di Versace e il nuovo film di Guadagnino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Julia Roberts, che ha scelto il Lido per presentare After the Hunt di Luca Guadagnino, ha trasformato la sua apparizione pubblica in un’anticipazione di stile, indossando – durante la conferenza stampa – la prima creazione disegnata da Dario Vitale per Versace. Un gesto, il suo, che ha immediatamente catalizzato l’attenzione degli osservatori, poiché segna l’esordio ufficiale del nuovo direttore creativo della maison, il cui insediamento era tra i più attesi e discussi nell’ambiente. La giacca sartoriale in lana blu, abbinata a una camicia a righe e jeans, ha conferito all’attrice un’eleganza al tempo stesso austera e informale, perfettamente in linea con l’atmosfera del festival.
Il film che la vede protagonista insieme ad Andrew Garfield e Ayo Edebiri – fuori concorso alla Mostra – è un thriller psicologico che affronta, seppur indirettamente, le tensioni sollevate dal movimento #MeToo. Roberts interpreta Alma, una professoressa di Yale in competizione con un collega, interpretato da Garfield, per un ruolo accademico permanente; la dinamica si complica quando una studentessa, figura affidata ad Edebiri, avanza accuse di molestie. La pellicola, come ha sottolineato lo stesso Guadagnino, non intende giudicare, ma esplorare come «ogni verità, persino le bugie, raccontino qualcosa di profondo».
Non sono mancati, tuttavia, elementi di curiosità legati alla vita privata dell’attrice, a partire dalla borsa – una patella – con cui è stata fotografata all’arrivo in laguna: sulla pochette, invece delle iniziali “J.R.”, campeggiavano le lettere “J.M.”. Un dettaglio che ha svelato come Roberts, nel privato, abbia adottato il cognome del marito, Daniel Moder, sposato nel 2002. Una scelta intima, lontana dai riflettori, che ha comunque detto molto sul legame fra i due.




