Bezzecchi vola ad Assen, Marquez nel mirino. La resa dei conti in Olanda
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Redazione Sport
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Il rettilineo del TT Circuit di Assen ha restituito un sorriso a Marco Bezzecchi, che ha chiuso al comando le prequalifiche con il miglior tempo assoluto. Il pilota della Aprilia, reduce da un fine settimana complicato a Brno culminato con la squalifica per un contatto con un commissario di gara, ha ritrovato subito le sensazioni giuste sul tracciato olandese. Il crono di 1'32"014, firmato nel pomeriggio, gli ha permesso di tenere a distanza Marc Marquez e di lanciare un segnale chiaro alla concorrenza, in un venerdì che ha già acceso gli animi e le aspettative per il resto del weekend. "Con il casco addosso mi sento meglio, è un bel modo per iniziare il weekend", ha commentato il riminese con il consueto tono pacato ma con un pizzico di soddisfazione palpabile. Bezzecchi sa bene che il venerdì è solo l'antipasto, ma la prestazione sul giro secco e il passo mostrato in assetto da gara suggeriscono che la sua Aprilia possa giocarsi le proprie carte fino all'ultima curva. l'obiettivo, chiaramente, è quello di ricostruire quel margine di otto punti su Jorge Martin in classifica generale che si è assottigliato nelle ultime uscite, complice anche il ritiro forzato dello scorso Gran Premio.
Il rischio ripartenza e la beffa della bandiera rossa
La sessione pomeridiana ha riservato momenti di autentico thriller sportivo, con una bandiera rossa sventolata a soli 3 minuti e 8 secondi dal termine che ha sconvolto i piani di molti piloti. In quel frangente, Francesco Bagnaia si trovava fuori dalla zona Q2, costretto a rincorrere un tempo decisivo dopo la ripartenza per evitare la trappola della Q1.
Il pilota della Ducati ha raccontato ai giornalisti presenti, tra cui quelli di Motorsport, di aver dovuto gestire l'assenza di una gomma nuova a disposizione per il tentativo finale, un dettaglio che ha reso la sua rimonta ancora più complicata e che ha acceso un dibattito sulle strategie di gestione degli pneumatici in condizioni di pista interrotte.
Nonostante le difficoltà, Bagnaia è riuscito a strappare il pass per la Q2 all'ultimo giro utile, scherzando poi sul tema dei finali thrilling che sembrano ormai una costante della stagione. La sua capacità di restare lucido sotto pressione, anche quando il cronometro scorre inesorabile e le gomme iniziano a cedere, resta una delle sue armi migliori. Tuttavia, il gap da Bezzecchi e da un Marquez in piena forma rappresenta un campanello d'allarme per il fine settimana, considerando che il passo gara dei rivali appare al momento più consistente.
Marquez a caccia del tris consecutivo
A rendere il clima di Assen particolarmente caldo ci pensa Marc Marquez, fresco di rinnovo contrattuale con la Ducati fino al 2028 e in cerca della terza vittoria consecutiva dopo i successi in Ungheria e a Brno. Lo spagnolo ha tallonato Bezzecchi per tutta la sessione, mancando il primato per un soffio ma confermando di avere il ritmo giusto per impensierire chiunque.
La sua determinazione è amplificata dalla firma sul nuovo accordo, che gli garantisce stabilità e lo proietta verso un futuro da protagonista assoluto nel mondiale, ma sul breve termine il pensiero corre alla necessità di rosicchiare punti a Bezzecchi, che al momento guida la classifica con un certo agio.
La sfida tra il riminese e il campione spagnolo si preannuncia come il tema dominante del decimo appuntamento stagionale, su un circuito che storicamente premia il coraggio nelle staccate e la precisione nei curvoni veloci. Bezzecchi, dal canto suo, sembra aver metabolizzato l'episodio di Brno senza contraccolpi psicologici, come dimostra la sua reazione immediata sul bagnato del mattino e sull'asciutto del pomeriggio. L'unica nota stonata della sua giornata è stata una multa, irrisoria rispetto al valore del tempo ottenuto, che non ha minimamente scalfito il suo umore.
Assen, teatro di riscatto per il leader
Sullo storico tracciato olandese, dove la MotoGp si prepara ad accendere i motori per le qualifiche e la Sprint Race di sabato, il vantaggio di Bezzecchi in classifica rappresenta al contempo uno scudo e un peso. Gli otto punti su Martin e i margini sugli inseguitori diretti non sono un bottino da difendere con tatticismi, ma un patrimonio da incrementare con la determinazione mostrata nelle prequalifiche.
Il settimo tempo nella FP1 e il comando nelle prequalifiche sono la prova che la sua Aprilia ha trovato il setup giusto per esprimersi al meglio, non solo sul singolo giro ma anche nella simulazione di passo gara.
Con un occhio alla classifica e l'altro alla necessità di scrollarsi di dosso le polemiche delle scorse settimane, Bezzecchi ha impostato il weekend con la giusta concentrazione. La sua guida, fluida e priva di sbavature, ha convinto gli addetti ai lavori, che vedono in lui il favorito per la pole position di domani. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita e le variabili meteorologiche potrebbero ancora giocare un ruolo decisivo, come spesso accade ad Assen. Per ora, il leader del mondiale può sorridere: la sua Aprilia è davanti a tutti, e il resto del paddock è avvisato.




