Marc Marquez domina ad Assen, Bezzecchi brilla ma non basta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Ad Assen, dove la storia della MotoGP si intreccia con le leggende del passato, Marc Marquez ha scritto un altro capitolo della sua carriera. Con una vittoria che è la numero 68 in top class, eguagliando il record di Giacomo Agostini, il pilota della Ducati ha dimostrato ancora una volta di essere un passo avanti a tutti. Nonostante non fosse il più veloce in pista – come ha ammesso lui stesso – ha gestito la gara con freddezza, lasciando spazio a Pecco Bagnaia nelle fasi iniziali per poi prendere il comando senza esitazioni.
Marco Bezzecchi, però, è stato il grande rivelatore del weekend. Con la sua Aprilia, ha tenuto testa a Marquez per buona parte della corsa, regalando sorpassi e giri veloci che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Se non ci fosse stato il "Cannibale", probabilmente avrebbe vinto. Il suo progresso con la moto di Noale è impressionante, tanto da far dimenticare i problemi che affliggono altri piloti del team.
Bagnaia, pur con un po’ di amaro in bocca, ha chiuso in zona podio, confermandosi competitivo ma ancora incapace di contrastare la superiorità di Marquez. Pedro Acosta, giovane promessa, ha dato ulteriori prove del suo talento, mentre Fabio Quartararo ha deluso, lontano dai riflettori in una gara che avrebbe potuto riservargli di più.




