Un brivido lungo cinque set, Scandicci trova la finale. Conegliano, come previsto, non sbaglia un colpo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inalpi Arena di Torino, gremita in ogni ordine di posto da oltre dodicimila spettatori, ha vissuto un pomeriggio di volley femminile di altissima intensità, deciso soltanto dopo una lotta serrata che ha esaltato il valore tecnico delle atlete in campo. Le semifinali della Coppa Italia Frecciarossa hanno infatti proposto scenari opposti, seppur entrambi avvincenti: da una parte la netta superiorità della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, che ha liquidato l’Igor Gorgonzola Novara in tre set senza lasciare spazio ad interpretazioni, dall’altra il dramma sportivo consumato punto su punto tra Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri, risolto solo al tie-break dopo più di due ore di gioco.

La potenza delle pantere, un muro per Novara

La squadra di Novara, che pure poteva contare su un roster di qualità, non è mai riuscita a trovare una breccia nello schieramento avversario, dimostratosi compatto e letale in ogni fondamentale. Conegliano, che da anni domina la scena nazionale e internazionale, ha gestito la partita con un controllo quasi matematico, imponendo il proprio ritmo e chiudendo i parziali in rapida successione. Un risultato, quello del secco 3-0, che conferma la supremazia attuale delle pantere e le proietta verso l’ultimo atto con l’autorità di chi è abituato a questi palcoscenici.

Scandicci e Chieri, una battaglia epica

Ben diverso il percorso che ha portato Scandicci alla sua prima storica finale in questa competizione. La formazione toscana, fresca del Titolo mondiale per club conquistato a dicembre, ha infatti incontrato una resistenza feroce da parte delle padrone di casa di Chieri, le quali, sostenute dal calore del pubblico, hanno costretto le avversarie a ricorrere a tutte le loro risorse. La partita, un vero e proprio alternarsi di colpi e controcolpi, ha visto brillare in particolare le opposte: da una parte l’ungherese Nora Nemeth, autrice di venticinque punti per Chieri, dall’altra la giovane russa Ekaterina Antropova, altrettanto prolifica. A decidere le sorti della contesa, tuttavia, è stata l’esperienza e la freddezza nei momenti decisivi delle campionesse del mondo, capaci di gestire meglio la pressione del quinto set, chiuso con un netto 15-8. Il premio di miglior giocatrice della partita è andato a McKenzie Skinner, schiacciatrice statunitense di Scandicci e volto noto al pubblico chierese per aver vestito in passato quelle maglie, che con i suoi ventuno punti ha dato un contributo fondamentale alla vittoria.

Il remake della finale mondiale in diretta Rai

Il quadro delle finaliste è dunque completo e regala alla manifestazione un atto conclusivo di altissimo profilo. Domenica pomeriggio, con il via fissato alle ore 15 e la diretta affidata a Rai 2, si sfideranno infatti le due formazioni che lo scorso dicembre avevano già animato la finale del Mondiale per Club. Si tratta, in effetti, di un remake attesissimo che contrappone la forza consolidata di Conegliano, alla caccia di un altro trofeo, all’entusiasmo e all’ambizione di una Scandicci che, dopo aver superato l’ostacolo più insidioso nella semifinale con Chieri, punta a completare una stagione già memorabile. L’Inalpi Arena tornerà a riempirsi, promettendo un’altra giornata di grande sport.

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