Sparatoria in una chiesa mormone nel Michigan, il bilancio delle vittime sale a quattro
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Redazione Esteri
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Il bilancio dell’assalto compiuto domenica scorsa contro un luogo di culto a Grand Blanc, nel Michigan, è salito a quattro persone decedute, mentre altre otto hanno riportato ferite di varia entità. L’attacco ha insanguinato una funzione religiosa particolarmente affollata presso la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. L’aggressore, identificato dalle indagini come un ex marine, ha deliberatamente scelto come obiettivo la comunità di fedeli riunita in preghiera.
La ricostruzione dell'attacco
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la furia omicida si è dispiegata attraverso una serie di gesti consecutivi e calcolati. L’uomo, alla guida di un pick-up, ha dapprima speronato la facciata dell’edificio sacro, per poi aprire il fuoco in modo indiscriminato sui presenti. A completare il quadro di distruzione, un incendio è stato appiccato all'interno, un atto che ha ulteriormente complicato le operazioni di soccorso.
L'intervento della polizia
L’intervento delle forze dell’ordine, giunte sul posto tempestivamente, ha posto fine all’azione dell’assalitore, che è stato ucciso durante lo scontro a fuoco. Le immagini delle bodycam della polizia documentano la drammaticità degli istanti in cui si è consumata la tragedia, mostrando la rapidità con cui è stato neutralizzato il pericolo.
La reazione del presidente Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto pubblicamente sulla vicenda, definendo quanto accaduto come l’“ennesimo attacco mirato contro i cristiani” in America. Trump ha dichiarato che “questa epidemia di violenza nel nostro Paese deve finire immediatamente”. L’episodio di Grand Blanc rappresenta purtroppo una delle tante sparatorie di massa registrate nel corso di quest’anno.




