Nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei, il ministro Musumeci: "In corso la messa in sicurezza del costone di Pozzuoli"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terra continua a tremare nell'area dei Campi Flegrei, dove lo sciame sismico in atto da venerdì non accenna a esaurirsi. Dopo la scossa di magnitudo 4.7 registrata ieri sera con epicentro nei pressi della Solfatara di Pozzuoli, la più violenta degli ultimi anni, il bilancio provvisorio parla di 26 persone rimaste ferite e di circa 300 sfollati, costrette a lasciare le proprie abitazioni in via precauzionale.

I vigili del fuoco, insieme ai tecnici della protezione civile e agli ingegneri del Comune, stanno effettuando una ricognizione capillare del patrimonio edilizio per accertare la stabilità degli edifici, un'attività che potrebbe portare a un incremento del numero degli sfollati, qualora emergano criticità strutturali sino a questo momento non rilevate.

Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha firmato un'ordinanza che dispone lo sgombero di alcuni stabili e ha attivato le procedure per l'assistenza alla popolazione coinvolta, mentre le scuole rimarranno chiuse anche nella giornata di oggi per consentire le verifiche di agibilità.

Il racconto della notte di paura e la conta dei danni

"Pozzuoli tremava, abbiamo perso tutto", racconta un residente della zona alta della città, mentre si stringe al figlio davanti all'ingresso di un edificio lesionato. La scossa principale, avvertita distintamente in tutto il napoletano e fino ai piani alti dei grattacieli di Fuorigrotta e del Vomero, è stata preceduta e seguita da un'intensa sequenza di eventi sismici: nell'arco delle ultime ventiquattro ore i sismografi dell'Osservatorio Vesuviano hanno conteggiato oltre 170 scosse, molte delle quali di magnitudo superiore a 2.0.

La protezione civile ha allestito punti di accoglienza temporanei nelle palestre e nelle strutture messe a disposizione dalla Regione Campania, dove le famiglie sfollate trascorrono la notte in attesa di capire quando potranno fare ritorno tra le mura domestiche. I feriti, tutti classificati in codice verde o giallo, sono stati medicati presso il nosocomio di Pozzuoli e l'ospedale del Mare di Napoli: si tratta per lo più di persone colpite dalla caduta di calcinacci o da piccole lesioni provocate dal crollo di controsoffitti, ma nessuno versa fortunatamente in condizioni gravi.

Le richieste di chiarimenti da parte dei cittadini si moltiplicano, in particolare da chi ha dovuto abbandonare la propria casa senza avere la certezza di potervi rientrare a breve, e la tensione si avverte nell'aria mentre le squadre di soccorso proseguono il loro lavoro senza sosta.

Le dichiarazioni del ministro Musumeci e le misure di sicurezza

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di Rainews24, ha fornito aggiornamenti sulle iniziative intraprese per fronteggiare l'emergenza. "Stiamo provvedendo a mettere in sicurezza il costone di Pozzuoli", ha dichiarato Musumeci all'indomani della forte scossa, sottolineando come l'intervento sulla parete rocciosa che sovrasta alcune zone del litorale flegreo sia prioritario per prevenire il distacco di materiale e il crollo di massi.

"Al momento è proibito l'attività balneare", ha aggiunto il ministro, specificando che l'ordinanza di divieto rimarrà in vigore sino a nuove disposizioni, in attesa che i tecnici completino le verifiche sulla stabilità delle scogliere e dei tratti di costa maggiormente esposti.

Musumeci ha inoltre ribadito che "ogni istituzione sta facendo la propria parte per ripristinare al più presto le condizioni di normalità ed evitare i comprensibili disagi delle comunità colpite", evidenziando la collaborazione tra il Dipartimento nazionale, la Regione Campania, la prefettura e i sindaci dell'area flegrea.

Le sue parole sono arrivate a conclusione di una riunione tenutasi in prefettura, durante la quale sono stati definiti i piani operativi per le prossime ore e le modalità di assistenza alle persone in difficoltà, mentre i vigili del fuoco hanno ricevuto rinforzi da altre province campane per accelerare i controlli sugli edifici pubblici e privati.

Il parere della direttrice dell'Osservatorio Vesuviano

Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, ha voluto offrire un quadro scientifico della situazione, cercando di inquadrare l'attuale sciame sismico all'interno del più ampio fenomeno del bradisismo che caratterizza da decenni l'area dei Campi Flegrei. In un'intervista rilasciata nelle scorse ore, Pappalardo ha spiegato che i terremoti generati dall'attività della caldera sono generalmente di intensità inferiore rispetto a quelli, assai più distruttivi, che si registrano lungo la dorsale appenninica, dove i movimenti tettonici producono energie di gran lunga superiori.

"La scossa di magnitudo 4.7", ha affermato la ricercatrice, "rientra nella dinamica del sollevamento del suolo e della pressione dei fluidi nel sottosuolo, un processo che monitoriamo costantemente con una rete di strumenti ad alta sensibilità". La direttrice ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità, ricordando che l'ente di vigilanza sta elaborando in tempo reale i dati provenienti dalle stazioni sismiche e geodetiche disseminate sul territorio.

La sua analisi, improntata a un cauto ottimismo, non ha tuttavia nascosto l'incertezza legata all'evoluzione del fenomeno, dal momento che lo sciame sismico, come confermato dallo stesso ministro Musumeci, è ancora in atto e potrebbe produrre ulteriori scosse anche di magnitudo significativa nelle prossime ore, sebbene al momento non sia possibile prevedere con esattezza l'andamento degli eventi.

La risposta delle istituzioni e le prospettive per la popolazione

Il presidente della Regione Campania ha disposto l'attivazione del centro di coordinamento dei soccorsi e ha assicurato che saranno impiegate tutte le risorse necessarie per far fronte all'emergenza abitativa, mentre la struttura commissariale per il bradisismo ha già avviato le procedure per la valutazione dei danni e l'eventuale richiesta dello stato di calamità.

Le squadre dei vigili del fuoco, affiancate da ingegneri e architetti dell'ufficio tecnico comunale, stanno concentrando le verifiche nei quartieri di Monterusciello, Toiano e nella zona del Rione Terra, dove si concentrano gli edifici più vetusti e quelli che in passato hanno già subito danni a causa del sollevamento del suolo.

La preoccupazione maggiore riguarda le strutture scolastiche e gli ospedali, che sono stati sottoposti a controlli accurati per garantire la sicurezza di studenti, pazienti e personale sanitario; nessun istituto ha riportato lesioni gravi, ma la decisione di sospendere le lezioni è stata adottata in via prudenziale.

Gli sfollati, assistiti dal volontariato locale e dalla Croce Rossa, hanno a disposizione alloggi temporanei e servizi essenziali, mentre i tecnici stanno valutando la possibilità di consentire il rientro in alcune zone già a partire dalla tarda serata, previa verifica della staticità degli immobili. La complessità del fenomeno bradisismico impone tuttavia un approccio cauto, e le autorità raccomandano alla popolazione di evitare spostamenti non necessari e di tenersi informata attraverso i canali ufficiali, in attesa che il quadro complessivo della situazione si chiarisca definitivamente.

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