Chora Media compra Cronache di Spogliatoio, la pagina regina del calcio sui social
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Redazione Economia
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L'ecosistema dei contenuti digitali italiani registra un nuovo, significativo movimento con l'acquisizione, da parte della holding Be Water, del progetto editoriale Cronache di Spogliatoio. L'operazione, il cui valore complessivo ammonta a 7,5 milioni di euro, segna l'ingresso ufficiale del gruppo – che già controlla realtà affermate come Chora Media e Will Media – nel segmento sportivo, puntando su una delle voci più seguite e influenti nel panorama del calcio online. Una transazione che, oltre a ridefinire gli assetti proprietari, riflette la crescente volontà di consolidare sotto un'unica entità proposte di intrattenimento e informazione diversificate, capaci di intercettare pubblici trasversali.
I dettagli finanziari dell'accordo
La struttura dell'affare, che come riportato dal Corriere della Sera vede Guido Brera alla guida di Be Water in veste di fondatore e presidente, prevede un corrispettivo ibrido, diviso tra liquidità e strumenti finanziari. Ai precedenti azionisti di Cronache di Spogliatoio – tra i quali spiccano il fondo Planven, guidato da Giovanni Canetta Roeder, con una quota dell'80,6%, e i fondatori stessi della pagina, Giulio Incagli e Stefano Bagnasco, detentori di una partecipazione del 4,04% – andranno infatti 4,5 milioni di euro in azioni della stessa Be Water. Questo meccanismo, che li trasforma in nuovi soci della holding con una quota complessiva del 3%, implica una valutazione dell'intero gruppo Be Water pari a 150 milioni di euro, cifra che sottolinea le ambizioni di crescita del conglomerato mediatico.
Un brand nato dai social e cresciuto con i talent
Ciò che Be Water si assicura non è semplicemente una testata, ma un vero e proprio fenomeno culturale digitale, sviluppatosi a partire da una pagina social per evolversi in una produzione di contenuti multiformato, che spazia dai post alle dirette streaming. La forza di Cronache di Spogliatoio, la cui popolarità ne fa uno dei riferimenti italiani più seguiti in assoluto sul tema calcio, risiede anche nella rosa di volti noti che ne animano le pubblicazioni: vi collaborano, tra gli altri, giornalisti sportivi del calibro di Riccardo Trevisani e Giuseppe Pastore, affiancati da ex calciatori di esperienza come Massimo Ambrosini e Gaetano D’Agostino. Una strategia, quella di fondere analisi giornalistica e punti di vista interni al mondo del pallone, che ha saputo costruire una relazione solida con un vasto pubblico, trasformando followers in una base di utenti fedeli.
La strategia di Be Water e le prospettive future
Con questa mossa, Be Water – nata dall'unione di realtà impegnate nella produzione audio, video e di contenuti editoriali di qualità – completa il suo portafoglio aggiungendo il tassello sportivo, considerato cruciale per ampliare ulteriormente la propria platea. Brera, nel commentare l'acquisizione, ha infatti sottolineato come il gruppo raggiunga ora complessivamente oltre 8 milioni di utenti nel territorio nazionale, una massa critica che viene interpretata come un trampolino necessario per avviare progetti di espansione al di fuori dei confini italiani. L'obiettivo dichiarato è dunque quello di sfruttare la riconoscibilità del brand appena acquisito e la sinergia con le altre società controllate per esportare un modello di contenuto che ha dimostrato di funzionare, puntando a replicarne il successo anche su mercati esteri.
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