Mario Calabresi si dimette da Chora Media, pronto alla corsa per Palazzo Marino
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Redazione Interno
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Mario Calabresi ha lasciato gli incarichi alla guida di Chora Media e del gruppo Be Water Content. Una mossa, quella del noto giornalista ed ex direttore di Repubblica e La Stampa, che segna il primo passo concreto verso la candidatura a sindaco di Milano in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Secondo quanto riportato da diverse testate, tra cui Corriere della Sera, Huffington Post e il Foglio, le dimissioni sarebbero state comunicate ai collaboratori nell’incontro con la redazione della società di podcast, da lui fondata nel 2020 insieme a Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco, e la decisione ufficiale di scendere in campo per Palazzo Marino sarebbe ormai imminente.
Le dimissioni e il passaggio di consegne
La decisione del giornalista, 56 anni, di lasciare la poltrona di direttore editoriale e la presidenza del consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content, che controlla Chora Media e Will Media, è stata formalizzata nella riunione di martedì 1 settembre. Una scelta obbligata per poter affrontare la competizione elettorale senza conflitti di interesse, considerato il ruolo di primo piano ricoperto dal giornalista all'interno dell'azienda di storytelling.
A quanto si apprende, oltre ai ruoli operativi, Calabresi avrebbe lasciato anche la carica di amministratore delegato di Chora News, preparando il terreno per un'annuncio pubblico della sua discesa in campo, atteso per i prossimi giorni. Il gruppo Be Water Content comprende anche il media sportivo Cronache di Spogliatoio, acquisito all'inizio del 2026, a dimostrazione della crescita e dell'importanza raggiunta dalla realtà imprenditoriale fondata dal giornalista.
La corsa a sindaco e le reazioni del centrosinistra
La candidatura di Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi, assassinato nel 1972, era nell'aria da mesi e ha trovato ampio spazio sulle pagine dei quotidiani nazionali e locali, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate a luglio durante la festa dell'Unità a Vizzolo Predabissi, dove aveva ammesso di starci pensando seriamente. Il nome di Calabresi, che gode di un profilo civico e di una reputazione che va oltre gli steccati del centrosinistra, potrebbe rappresentare una soluzione di continuità per la coalizione che attualmente guida il capoluogo lombardo con Beppe Sala.
Tuttavia, non mancano le incognite: all'interno del Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein avrebbe mostrato cautela, mentre una parte del partito spinge per un confronto aperto o per la scelta di un candidato diverso, come il consigliere regionale Pierfrancesco Majorino.
La tempistica dell'ufficializzazione
Secondo le ricostruzioni del Foglio e di altri organi di informazione, l'annuncio ufficiale della candidatura potrebbe arrivare in occasione della festa dell'Unità di Milano, in programma il 12 settembre, dove Calabresi interverrà come ospite d'onore. Un appuntamento che si prospetta decisivo per sciogliere le ultime riserve e per ascoltare le sue prime parole da candidato sindaco, dopo aver rotto gli indugi e aver abbandonato tutti gli incarichi professionali per dedicarsi interamente alla sfida per Palazzo Marino.
Il giornalista, milanese di nascita e profondo conoscitore delle dinamiche cittadine, dovrà ora confrontarsi con le altre potenziali candidature e con le decisioni della coalizione di centrosinistra, che al momento non ha ancora stabilito se procedere con le primarie o con un candidato unico di area.
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