Shelton trionfa a Toronto, Williams e Arnaldi fuori a Cincinnati
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Redazione Sport
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Ben Shelton ha scritto una pagina di storia nel tennis mondiale conquistando il suo primo Masters 1000 a Toronto, dove ha superato in finale il russo Karen Khachanov dopo un match tiratissimo, deciso al terzo set da un tie-break dominato con autorità. Il 22enne statunitense, che lunedì salirà alla sesta posizione del ranking ATP, ha ribaltato le previsioni dimostrando una freddezza rara per la sua età: "Quando serviva, ho giocato alla grande, cinico e resiliente", ha commentato senza nascondere l’orgoglio.
La vittoria, arrivata col punteggio di 6-7(5), 6-4, 7-6(3), corona un torneo in cui Shelton aveva già eliminato l’azzurro Flavio Cobolli agli ottavi, in un match seguito da accese discussioni a bordo campo. Le tensioni, nate da alcuni comportamenti contestati, non hanno però scalfito la concentrazione dello statunitense, che ha proseguito la sua marcia verso il titolo più prestigioso della carriera. "Un territorio ancora più inesplorato. Umile e affamato", aveva scritto sulla telecamera dopo la semifinale, rivelando un’ambizione che ora si è tradotta in realtà.
A Cincinnati, intanto, l’avventura italiana è cominciata con l’immediata eliminazione di Matteo Arnaldi, sconfitto al primo turno. Mentre Venus Williams ha salutato il torneo senza lasciare il segno, Shelton sembra ormai proiettato verso una sfida aperta con i favoriti della nuova generazione, da Jannik Sinner a Carlos Alcaraz, in un panorama tennistico che cerca nuovi equilibri




