Cobolli subito fuori a Umago, Burruchaga lo elimina in due set. Arnaldi avanti ai quarti
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Redazione Sport
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Non è bastato il ranking più alto in carriera, né il ruolo di testa di serie numero uno, a proteggere Flavio Cobolli da un esordio amaro nel torneo Atp 250 di Umago. Il romano, fresco della posizione numero 9 del mondo conquistata dopo la buona partecipazione a Wimbledon, ha ceduto al secondo turno – dopo aver usufruito del bye al primo – contro l'argentino Roman Andres Burruchaga, che si è imposto con un doppio 6-2 6-4 in un'ora e un quarto di partita.
Per il classe 2002, attualmente al 67º posto del ranking mondiale, si tratta della prima vittoria in carriera contro un top 10 e, più in generale, contro un giocatore che occupi una posizione tra i primi venti del circuito. Un successo che porta la firma di un tennis solido e concreto, capace di mettere in difficoltà sin dai primi scambi un Cobolli apparso sottotono e probabilmente ancora alle prese con il cambiamento di superficie.
La partita: Burruchaga padrone del campo, Cobolli non trova ritmo
L'avvio di match è stato subito in salita per il tennista romano: Burruchaga ha strappato il servizio all'italiano nel corso del primo set, costruendosi un vantaggio che non ha più lasciato, fino a chiudere la frazione con un netto 6-2. Nel secondo parziale Cobolli ha provato a reagire, alzando leggermente il livello del suo tennis, ma l'argentino ha sempre mantenuto il controllo degli scambi, sfruttando la profondità dei colpi da fondo e la capacità di leggere le intenzioni dell'avversario.
Il break decisivo è arrivato a metà del set, e da lì Burruchaga ha amministrato il vantaggio senza particolari patemi, chiudendo il match con un 6-4 che non lascia spazio a recriminazioni. Per Cobolli, invece, una prestazione opaca, condizionata forse anche dal brusco passaggio dall'erba di Wimbledon – dove appena una settimana fa aveva disputato i quarti di finale, perdendo contro Fery – alla terra rossa di Umago, superficie che richiede tempi di adattamento e meccanismi diversi.
Arnaldi avanti: vittoria in tre set e ora c'è Dzumhur
Diverso il copione per Matteo Arnaldi, che ha superato il primo ostacolo del torneo croato con una vittoria in tre set contro l'argentino Federico Agustin Gomez, terminata con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-3. Arnaldi, dopo aver vinto agevolmente il primo parziale, ha subito il ritorno dell'avversario nel secondo set, ma ha saputo ritrovare la concentrazione e l'intensità giusta nella frazione decisiva, strappando il servizio a Gomez nei momenti cruciali e chiudendo la partita con autorità.
Il tennista ligure si è così guadagnato l'accesso ai quarti di finale, dove troverà sul proprio cammino il bosniaco Damir Dzumhur, giocatore esperto e abituato a esprimere il suo miglior tennis proprio sulla terra battuta. Un incrocio che si preannuncia insidioso, ma Arnaldi arriva all'appuntamento con la consapevolezza di aver superato un turno complicato e con il morale giusto per provare a spingersi ancora avanti nel tabellone.
Un inizio di torneo amaro per le ambizioni azzurre
L'eliminazione precoce di Cobolli rappresenta una battuta d'arresto significativa per le speranze italiane a Umago, considerando che il romano era l'unico azzurro inserito tra le teste di serie e arrivava al torneo con l'obiettivo di confermare il buon momento di forma. Il ko contro Burruchaga, invece, offre all'argentino l'opportunità di giocarsi un posto ai quarti contro un avversario che uscirà dal match tra un qualificato e un lucky loser, e gli regala la soddisfazione personale di aver centrato il risultato più prestigioso della sua carriera.
Per Cobolli, ora, l'obiettivo sarà voltare pagina in fretta e prepararsi al meglio per i prossimi impegni stagionali, cercando di ripartire da quanto di buono costruito nei mesi precedenti. La sconfitta di Umago non cancella certo il percorso di crescita del giovane romano, ma impone una riflessione sulla gestione delle aspettative e sulla capacità di adattarsi rapidamente alle diverse superfici, un aspetto che nel tennis moderno fa spesso la differenza tra una vittoria e una sconfitta.




