Lettonia al voto, Kulbergs avverte: “Non possiamo essere l’anello debole”
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Redazione Esteri
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Il primo ministro lettone Andris Kulbergs ha dichiarato che la Lettonia “non può essere l’anello debole” del fianco orientale europeo mentre il Paese è stato chiamato alle urne per le elezioni parlamentari. Il voto si è svolto in un clima segnato dalle preoccupazioni per la sicurezza nazionale, il rapporto con la Russia e il costo della vita.
La sicurezza al centro della campagna elettorale
La questione della difesa ha avuto un ruolo centrale nel confronto politico lettone, in un Paese che insieme a Estonia e Lituania rappresenta il confine orientale dell’Unione europea e della Nato. Negli ultimi mesi le autorità di Riga hanno segnalato una crescente attenzione verso le attività russe e hanno collegato alcune incursioni nello spazio aereo regionale al contesto della guerra in Ucraina.
Mosca ha respinto le accuse di preparare un attacco contro l’Alleanza Atlantica, mentre diversi esponenti occidentali hanno sostenuto che la Russia non avrebbe attualmente la capacità di avviare un’aggressione diretta contro la Nato. La campagna elettorale si è quindi sviluppata attorno alla necessità di rafforzare la protezione del territorio nazionale e mantenere il sostegno all’Ucraina.
Il voto per rinnovare il Parlamento di Riga
I cittadini lettoni hanno scelto i rappresentanti della Saeima, il Parlamento unicamerale composto da 100 seggi. Alle elezioni hanno partecipato 1.428 candidati appartenenti a quattordici liste, con i seggi aperti dalle 8 locali e chiusi alle 20, corrispondenti alle 7 e alle 19 in Italia.
Prima del voto i sondaggi indicavano come favorita Lista Unita, la formazione guidata da Kulbergs, anche se gli analisti prevedevano una possibile perdita di forza della coalizione a causa dell'avanzata dei partiti populisti. Secondo gli exit poll diffusi dopo la chiusura delle urne, il partito del premier sarebbe risultato primo con il 35,6% dei consensi, davanti ad altre forze politiche chiamate a confrontarsi nella formazione della futura maggioranza.
Le tensioni interne e il peso del conflitto ucraino
La consultazione ha evidenziato anche le divisioni presenti nella società lettone sul rapporto con Mosca e sulle politiche di sicurezza. Alcuni partiti più vicini alle posizioni filorusse hanno cercato consenso soprattutto tra una parte della popolazione russofona, mentre il fronte guidato dal premier ha insistito sulla linea di sostegno a Kiev e sul rafforzamento delle capacità difensive nazionali.
La giornata elettorale si è svolta con particolare attenzione anche allo spazio aereo del Paese: nelle ore precedenti al voto quattro Eurofighter tedeschi hanno svolto attività di presidio sopra la Lettonia. L’operazione si è inserita nelle misure di sicurezza adottate dagli alleati Nato in una fase caratterizzata dalle conseguenze regionali della guerra in Ucraina.
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