La Sicilia diventa base d’addestramento per gli F-35, tra entusiasmi e polemiche

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Sicilia si prepara a diventare il primo territorio fuori dagli Stati Uniti dove verranno formati i piloti dei caccia F-35, un annuncio che ha acceso il dibattito tra chi vede nell’operazione un’opportunità economica e chi, invece, la considera una scelta miope. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante una cerimonia alla base di Decimomannu, in Sardegna, dove erano presenti anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il vicepresidente della Regione Siciliana, Giuseppe Meloni.

Crosetto, difendendo la decisione, ha sottolineato come la difesa possa trasformarsi in un “motore sociale, economico e di innovazione tecnologica”, ricordando che l’Italia è l’unico Paese al mondo, oltre agli Stati Uniti, dove gli F-35 vengono assemblati, nello stabilimento di Cameri. Un punto di orgoglio per la filiera industriale militare, che però non ha convinto tutti.

Tra i più critici c’è Nello Dipasquale, che ha accusato il governo di voler fare dell’isola un “hub di guerra”, contrapponendo a questa visione la necessità di investire in infrastrutture, porti e settori produttivi. “Lo sviluppo passa attraverso strade, ferrovie, digitalizzazione e valorizzazione delle risorse locali, non attraverso jet militari”, ha ribattuto, definendo la Sicilia “terra di pace” e non un avamposto strategico.

L’addestramento dei piloti rappresenta un ulteriore passo nella militarizzazione dell’isola, già sede di importanti basi Nato, ma le reazioni divergenti mostrano quanto il tema sia divisivo. Da un lato, c’è chi sostiene che l’indotto generato dalla difesa possa creare occupazione e innovazione; dall’altro, chi teme che si tratti di una scelta dettata più da logiche geopolitiche che da reali benefici per il territorio.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.