Capello sul Milan: "Fuori dalla Champions è un’anomalia, pochi i giocatori all’altezza
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Redazione Sport
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Fabio Capello, storico allenatore del Milan, non ha usato mezzi termini nell’analizzare la stagione dei rossoneri durante un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. "Vedere il Milan fuori dalla Champions League è qualcosa che non si può accettare", ha dichiarato, sottolineando come la mancanza della massima competizione europea rappresenti una frattura con la tradizione di un club che, basta osservarne la bacheca trofei, ha fatto della Champions una delle sue ragioni d’essere. "Da ex calciatore e allenatore di questa squadra", ha aggiunto, "provo un senso di disagio nel non vederla nel suo habitat naturale".
Sul piano tecnico, Capello ha individuato un problema di atteggiamento, risparmiando critiche dirette solo a due giocatori – senza specificare i nomi – che avrebbero dimostrato la necessaria determinazione. Gli altri, a suo dire, hanno mostrato un calo di rendimento inspiegabile, con Theo Hernández, Rafael Leao e Mike Maignan tra quelli che non hanno mantenuto le attese. "C’è da capire il perché", ha osservato, lasciando intendere che le responsabilità possano essere sia individuali che collettive.
Sul futuro del club, l’ex tecnico ha espresso scetticismo verso un eccessivo affidamento all’intelligenza artificiale nelle scelte societarie. "Mi auguro che al Milan lavorino sempre più persone di calcio", ha detto, evidenziando l’importanza dell’esperienza umana nella gestione della squadra, soprattutto in vista delle decisioni sul prossimo direttore sportivo e sull’allenatore. Senza entrare nel merito dei nomi, Capello ha però sottolineato come la dirigenza debba puntare su figure in grado di comprendere la storia e le aspettative del club.
Quanto all’imminente trasferta a Napoli, l’analisi di Capello è stata netta: "Il Milan è obbligato a vincere, ma troverà una squadra che non può permettersi ulteriori passi falsi". Attenzione, secondo lui, va posta su giocatori come Scott McTominay, potenziale ago della bilancia in un match dove i rossoneri non avranno margine per errori.




