Svizzera, il treno deragliato per una valanga: le immagini aeree mostrano l’impatto nel Vallese
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Redazione Esteri
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Le operazioni di soccorso si erano da poco concluse quando, sorvolando l’area nei pressi di Hohtenn, nel Canton Vallese, è stato possibile documentare dall’alto la violenza dell’impatto che ha stravolto la circolazione ferroviaria sull’asse del Lötschberg. Le riprese aeree, che hanno iniziato a circolare nelle prime ore del pomeriggio, offrono una prospettiva chiara della massa di neve e detriti che, precipitando dal versante montuoso, ha centrato il convoglio regionale della BLS, un RegioExpress partito da Spiez alle 6.12 di lunedì 16 febbraio, proprio mentre usciva da una galleria, la cosiddetta Stockgalerie, per imboccare il tratto scoperto della linea. Le lamiere contorte e la neve che ancora ammanta i binari, visibili nei filmati, raccontano la dinamica di un incidente che poteva avere conseguenze ben più tragiche.
Secondo i rapporti della polizia cantonale vallesana e della società ferroviaria, il bilancio è di cinque feriti, un numero che, viste le premesse, appare contenuto se rapportato al totale delle persone a bordo che, a seconda delle prime stime fornite dalle autorità, si aggirava tra le 29 e le 80 unità. La discrepanza nei numeri, una situazione frequente nelle fasi immediatamente successive a un evento di questa portata, dipende dalla difficoltà di censire con esattezza tutti i viaggiatori in un contesto di emergenza, sebbene una fonte ufficiale della RSI parli di 29 persone, mentre altri rapporti di polizia menzionano un’evacuazione che ha coinvolto una trentina di individui -1-5. Una delle persone ferite, stando a quanto comunicato, è stata elitrasportata e ricoverata all’ospedale di Sion, mentre le altre quattro, medicate sul posto dai soccorritori, non hanno richiesto il ricovero, segno che la dinamica dello schianto, per quanto violenta, non ha prodotto conseguenze letali o invalidanti per la maggior parte degli occupanti -1-8.
L’ipotesi della valanga e la massima allerta meteo
La procura vallesana ha aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità e ricostruire la sequenza esatta dei fatti, ma l’ipotesi principale, già avvalorata dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS), è che a causare il deragliamento sia stata una valanga. Si ritiene, infatti, che una massa di neve si sia staccata dal pendio sovrastante la linea, investendo i binari poco prima o, forse, proprio mentre il treno sopraggiungeva. La zona, come confermato dagli esperti dell’Istituto per la ricerca sulla neve e le valanghe, è da giorni interessata da un rischio valanghe di grado 4 su una scala di 5, un livello che indica una situazione di forte pericolo e che viene dichiarato solo in poche giornate nel corso di un inverno -2-9. Le abbondanti nevicate delle ore precedenti, combinate al vento, hanno reso il manto nevoso estremamente instabile, creando le condizioni ideali per il distacco di lastroni. Un evento che, solo giovedì scorso, aveva già portato al blocco temporaneo di una strada cantonale nelle vicinanze di Goppenstein, senza per fortuna causare feriti -2.
L’evacuazione dei passeggeri e la chiusura della linea
Immediato, come si può immaginare, è scattato il dispositivo di soccorso. I pompieri di Gampel e Visp, insieme all’Organizzazione cantonale per i soccorsi (OCVS), sono intervenuti mobilitando due ambulanze, un elicottero e otto soccorritori alpini, oltre a due treni attrezzati per il soccorso e l’antincendio -1. La priorità è stata quella di mettere in sicurezza l’area e di evacuare i passeggeri, molti dei quali, sebbene illesi, sono stati scortati a piedi o con i mezzi di soccorso verso punti di raccolta al riparo dalle intemperie e da possibili ulteriori slavine. L’operazione, complessa a causa della posizione isolata e del perdurare delle avverse condizioni meteorologiche con nevicate ancora in atto, si è conclusa con l’allontanamento di tutti i presenti dal convoglio incidentato. Le operazioni di soccorso hanno dovuto fare i conti anche con il rischio di ulteriori distacchi, una variabile che ha reso necessario un approccio estremamente cauto da parte di tutti gli operatori.
I disagi alla circolazione ferroviaria e le prospettive di riapertura
L’impatto della valanga non ha solo messo fuori uso un treno, ma ha di fatto paralizzato un’importante arteria di comunicazione tra il Vallese e il resto della Svizzera. La linea Frutigen-Briga, che collega la parte germanofona a quella francofona del paese attraverso il celebre tunnel del Lötschberg, è stata immediatamente chiusa al traffico. Un portavoce delle FFS ha comunicato che l’interruzione, inevitabile per consentire i rilievi e la messa in sicurezza del versante, si protrarrà almeno fino alle 16 di martedì 17 febbraio, se non oltre -6-10. Per i pendolari e i viaggiatori diretti verso Briga o Goppenstein, sono stati istituiti servizi di autobus sostitutivi, una soluzione di emergenza che però non può garantire gli stessi tempi di percorrenza della ferrovia. I tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni all’infrastruttura, non solo ai binari ma anche ai sistemi di sicurezza e alla galleria paramassi, un sopralluogo necessario prima di poter autorizzare la ripresa della circolazione, prevista non prima della mattinata di martedì, come riportato da diverse testate locali tra cui la RSI -1-8.




