Liceo Made in Italy a Crema: un caso di iscrizioni insufficienti
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Redazione Interno
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Il Liceo Made in Italy, un nuovo corso di studi introdotto dal governo Meloni, sta affrontando delle difficoltà iniziali. L'Istituto Munari di Crema, in Lombardia, ha deciso di attivare una classe per questo corso nonostante abbia ricevuto un numero insufficiente di iscrizioni.
Un solo iscritto al Liceo Made in Italy
Il preside dell'Istituto Munari di Crema ha deciso di attivare la classe del Liceo del Made in Italy nonostante abbia ricevuto una sola iscrizione. Questa decisione ha portato alla formazione di una classe dell'indirizzo, spostandovi "per sorteggio" gli studenti che avevano optato per il liceo delle scienze umane opzione economico sociale (Les).
La reazione dell'opposizione
La senatrice PD Simona Malpezzi è intervenuta per segnalare questo caso, esprimendo la sua preoccupazione per la scelta del dirigente dell'Istituto Munari. Ha definito "molto grave" la decisione di attivare la classe del Liceo del Made in Italy nonostante il basso numero di iscrizioni.
La decisione finale
Nonostante le difficoltà iniziali, il dirigente dell'istituto Munari di Crema, Pierluigi Tadi, ha deciso di non attivare il Liceo del Made in Italy quest'anno. Questa decisione è stata presa a causa del basso numero di iscrizioni, che si è attestato a solo quattro o cinque studenti, un numero assolutamente insufficiente per formare almeno una delle due classi concesse. Il dirigente ha proposto agli studenti che si sono pre-iscritti all'indirizzo "economico sociale" di cambiare il corso, altrimenti il tutto viene rinviato al prossimo anno.




