Consumi elettrici da record a 57,98 GW, il caldo estremo spinge la domanda al massimo del 2026

Consumi elettrici da record a 57,98 GW, il caldo estremo spinge la domanda al massimo del 2026
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’ondata di calore eccezionale che in questi giorni sta interessando l’intero Paese ha avuto un impatto immediato e tangibile sulla rete elettrica nazionale, con un aumento considerevole dei consumi che ha spinto la domanda di energia verso livelli mai toccati finora nell’arco del 2026. Secondo i dati diffusi da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, ieri pomeriggio, 15 luglio, tra le 15 e le 16, è stato raggiunto il picco orario di fabbisogno più elevato dell’anno, pari a 57.985 megawatt.

Questo valore, che al momento è da considerarsi provvisorio e potrebbe essere sottoposto a una revisione tecnica, rappresenta un incremento significativo del 4,6% rispetto al massimo fatto segnare nel 2025, quando il picco si era fermato a 55.450 MW, testimoniando una crescita della domanda che appare chiaramente correlata alle temperature eccezionali di questi giorni.

L’impennata dei consumi e la risposta della rete

La morsa dell’afa che ha stretto la penisola nelle ultime trentasei ore, con termometri che in alcune aree hanno superato abbondantemente i 40 gradi, ha determinato una corsa all’accensione di condizionatori e sistemi di raffrescamento, determinando quella che gli esperti definiscono una "curva a dorso di cammello" nei carichi elettrici.

La piattaforma di monitoraggio di Terna, che raccoglie e rende pubblici i dati sul fabbisogno energetico delle utenze italiane, ha registrato una progressione costante della richiesta di potenza durante le ore più calde della giornata, fino a toccare il record assoluto delle 16. Il dato, che segna un nuovo massimo per l’anno in corso, arriva in un contesto climatico particolarmente severo, dove l’anticiclone africano ha portato non solo temperature elevate ma anche tassi di umidità che rendono la percezione del caldo ancora più opprimente.

Il bollino rosso e le previsioni per i prossimi giorni

Se il picco dei consumi ha già raggiunto valori storici, dal punto di vista meteorologico la situazione più critica è attesa per la giornata di sabato 18 luglio, quando ben diciannove città italiane saranno contrassegnate dal bollino rosso, il massimo livello di allerta per le ondate di calore. Questo scenario, che segnala un pericolo significativo per la salute della popolazione, in particolare per i soggetti più vulnerabili, si inserisce in un periodo che ha già registrato un incremento della mortalità.

L’analisi dei dati relativi al periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno rivela infatti un eccesso di decessi tra gli over 65 pari al 3%, con una percentuale che sale in modo preoccupante nella fascia degli ultraottantacinquenni, dove si è concentrata la quasi totalità delle vittime.

Le proiezioni indicano tuttavia che il peggior momento dal punto di vista termico potrebbe avere una durata limitata, poiché già da lunedì l’arrivo di nuove perturbazioni dovrebbe provocare un calo delle temperature, allentando la presa della canicola e di conseguenza riducendo la pressione sulla rete elettrica.

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