Blackout elettrici, il caldo mette in crisi le reti locali: "Cavi danneggiati dalle temperature"
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Redazione Interno
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Bergamo e Firenze sono solo gli ultimi esempi di una serie di interruzioni che, in queste settimane, stanno colpendo diverse città italiane. A causarle, secondo gli esperti, è l’ondata di calore che mette sotto stress le infrastrutture di media e bassa tensione, danneggiando giunti e cabine. «Qui non c’è alcun legame con quanto accaduto di recente in Spagna», precisa Alberto Berizzi, docente di sistemi elettrici al Politecnico di Milano, sottolineando come il problema riguardi esclusivamente le reti locali, mentre quella nazionale resta stabile.
A Bergamo, martedì, il blackout ha lasciato al buio intere zone del centro, da via Tasso al Sentierone, con semafori spenti e attività costrette a chiudere. «Si è trattato di un’interruzione del servizio pubblico», ha dichiarato qualcuno, ma per i commercianti – che tra gelati sciolti e Pos inutilizzabili hanno visto sfumare incassi già compromessi dalla calura – la pazienza è finita. «Chiederemo risarcimenti», annunciano, mentre sui gruppi WhatsApp infuria la protesta. Se un tempo, in questi casi, si accendevano candele, oggi è la torcia dello smartphone a illuminare i negozi, ma il disagio resta.
A Firenze, intanto, il bollino rosso per il caldo è stato confermato anche per oggi e domani, con i pronto soccorso che registrano un incremento degli accessi fino al 20%. «In media si parla del 5-20%», spiega Alessandro Riccardi, presidente della Simeu, evidenziando come l’emergenza climatica si ripercuota anche sulla salute.




