Elezioni russe: tra proteste e sostegno, la voce della diaspora
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Redazione Esteri
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Le elezioni presidenziali russe hanno visto una partecipazione significativa della diaspora in Italia, con lunghe code di votanti a Milano e Roma. L'atmosfera era carica di tensione, ma anche di entusiasmo, con manifestazioni di sostegno e protesta che si svolgevano simultaneamente.
Milano: un mix di sostegno e protesta
A Milano, l'edificio del consolato russo in zona San Siro era circondato da una lunga fila di votanti. Molti di loro indossavano abbigliamento con i colori della bandiera russa - bianco, rosso e blu. Alcuni portavano cartelli pro Putin, mentre un uomo indossava un costume da orso, un riferimento alla popolare serie animata "Masha e Orso". La canzone "Madre" di Tatyana Kurtukova, considerata un mantra nazionalista in Russia, risuonava da un altoparlante.
Roma: l'eco dell'opposizione
A Roma, la fila al seggio elettorale dell'ambasciata russa in via Gaeta iniziava già prima delle 12. I cori di protesta risuonavano tra la folla: 'Russia senza Putin', 'No alla guerra', 'Russia libera'. Queste manifestazioni sembrano essere state ispirate dall'ultimo invito di Aleksei Navalny, l'oppositore politico deceduto un mese fa in Siberia, che aveva lanciato il 'Mezzogiorno contro Putin'.
La resistenza russa all'estero
La terza giornata di voto è stata segnata dalla dissidenza. Nonostante il risultato delle elezioni fosse scontato, con Vladimir Putin destinato a essere riconfermato fino al 2030, decine di migliaia di russi in molte città del paese e in altrettante capitali mondiali hanno risposto alla chiamata di Navalny. Questi votanti, nonostante sappiano che il loro voto non cambierà l'esito delle elezioni, hanno voluto esprimere il loro dissenso e gettare ombre sulle celebrazioni del regime previste per il giorno successivo in Piazza Rossa.




