Milano svetta in Europa con il Ftse Mib ai massimi dal 2008

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Alle 15:50 del 17 febbraio 2025, il principale indice della Borsa di Milano, il Ftse Mib, si attesta a 38.377 punti, estendendo i guadagni rispetto alla seduta precedente e confermando un trend positivo che, secondo le analisi tecniche, potrebbe proseguire nel corso della giornata. Le resistenze sono individuate a 38.534 e 38.960 punti, mentre il supporto si colloca a 38.109. Tali indicazioni, come precisato dall’Ufficio Studi Teleborsa, non rappresentano un invito al trading, ma delineano uno scenario in cui Piazza Affari si conferma la migliore piazza finanziaria d’Europa, con un incremento dell’1% che porta l’indice a 38.359 punti, superando la soglia dei 38.400 e toccando i massimi degli ultimi 17 anni, precisamente da gennaio 2008.

In una giornata priva del riferimento di Wall Street, chiusa per il Presidents’ Day, i titoli del settore degli armamenti registrano performance particolarmente positive, sullo sfondo del vertice di Parigi dedicato alla crisi ucraina e all’appello della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per un rafforzamento della difesa comune europea. Leonardo, in particolare, domina il listino milanese con un consistente rialzo, favorito dall’apertura della UE all’esclusione delle spese militari dal calcolo del patto di stabilità.

Il rally di Piazza Affari supera quello delle altre borse europee, dove comunque prevale un clima positivo. Francoforte, Londra e Parigi mostrano andamenti sostenuti, seppur meno marcati rispetto a Milano, grazie anche al buon desempenho delle banche e di altre blue-chip. Sul fronte macroeconomico, il Pil del Giappone nel quarto trimestre del 2024 ha segnato una crescita del 2,8% su base annua, superando le attese e la lettura preliminare, un dato che contribuisce a sostenere il sentiment positivo, nonostante le incertezze legate alla politica commerciale statunitense e alla situazione geopolitica globale.

La chiusura di Wall Street, tuttavia, limita i volumi e frena parzialmente l’entusiasmo degli investitori, che restano cauti in attesa di nuovi sviluppi. Intanto, il cambio euro/dollaro si muove senza scossoni, mentre l’oro mantiene una posizione stabile, riflettendo un mercato in attesa di indicazioni più chiare.

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