Sparatoria libica alla Ocean Viking, la procura di Siracusa apre un’inchiesta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la nave umanitaria Ocean Viking, operativa nel Mediterraneo centrale per conto dell’organizzazione Sos Mediterranee, si apprestava a soccorrere un barcone in difficoltà su diretto coordinamento del centro di soccorso marittimo di Roma, è stata oggetto di un’aggressione armata in acque internazionali. Da una motovedetta libica, di costruzione italiana, sono partiti numerosi colpi d’arma da fuoco, diretti ad altezza uomo, che hanno danneggiato alcune strumentazioni di bordo e i vetri del ponte di comando, in un episodio ritenuto inedito per il suo livello di violenza.

A seguito dell’accaduto, la procura di Siracusa ha disposto l’apertura di un fascicolo d’inchiesta, i cui dettagli sulle ipotesi di reato non sono stati ancora completamente delineati dalle autorità giudiziarie. L’equipaggio, che ha documentato l’accaduto attraverso riprese video e racconti circostanziati, è sbarcato nel porto di Augusta con ottantasette migranti soccorsi in precedenza, fornendo agli investigatori italiani la propria testimonianza.

Sul piano internazionale, le istituzioni dell’Unione europea hanno richiesto chiarimenti formali alle autorità di Tripoli riguardo all’operato della loro guardia costiera, la quale non ha per ora fornito versioni ufficiali sull’accaduto. Diversamente da Bruxelles, il governo italiano non ha al momento espresso alcuna presa di posizione pubblica né dichiarazioni di condanna sull’episodio, mantenendo un riserbo che non è passato inosservato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.