La Notte europea dei Ricercatori 2025: scienza, territori e terza missione nelle piazze italiane
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Redazione Interno
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La Notte europea dei Ricercatrici e dei Ricercatori conferma il suo successo, portando la scienza nelle piazze d'Italia. L'edizione 2025 ha trasformato centri urbani in laboratori a cielo aperto, rafforzando il dialogo tra università e cittadini con un'offerta ricca di eventi interattivi.
Una strategia di apertura per l'Università Marconi
All’Università Marconi, la partecipazione è stata valutata come un'opportunità cruciale. Il rettore Ungari ha espresso soddisfazione, sottolineando come l'evento apra l'ateneo all'esterno, permetta di far conoscere i progetti in corso e i laboratori, e inneschi una riflessione sull'identità stessa dell'università, in un'ottica di reciproco arricchimento.
I tre pilastri: didattica, ricerca e terza missione
Questa filosofia si allinea con i mandati europei e ministeriali. Come spiegato dal professor Alfieri, le direttive indicano tre funzioni fondamentali per gli atenei: la didattica per formare i futuri professionisti, la ricerca e la "terza missione". Quest'ultima, che dimostra l'impatto sociale della scienza, trova nella Notte dei Ricercatori una delle sue espressioni più concrete, avvicinando l'università al territorio.
Il successo di pubblico a Benevento
Il successo è stato evidente a Benevento, dove l’Università del Sannio ha animato piazza Roma con una cittadella della scienza. L'edizione 2025, tenutasi venerdì 26 settembre, ha registrato 3.450 accessi, segno di un interesse crescente. Oltre 160 ricercatori hanno interagito con famiglie e cittadini attraverso esperienze scientifiche interattive per tutte le età.
Innovazione e PNRR a Bologna
A Bologna, l'iniziativa ha mescolato presente e futuro, permettendo di toccare con mano l'attualità della ricerca. Una novità di quest'anno è stata la presentazione di progetti finanziati dal PNRR, orientati a un alto impatto sociale. Ha destato interesse la digitalizzazione permanente di mostre fisiche, che garantisce una fruizione senza confini di contenuti culturali di valore.




