Fiaccolate per la pace in Italia: un grido unanime per la protezione dei civili
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Redazione Interno
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In diverse piazze d'Italia, ieri, si è levato un piccolo ma significativo segnale di pace. A Roma e Milano si sono tenuti i due presidi principali, organizzati dalla rete Pace e Disarmo. Questi eventi hanno radunato sia la sinistra più anziana, che crede ancora nella soluzione "due popoli, due Stati", sia alcuni giovani che non erano ancora nati quando, all'inizio del secolo, le trattative israelo-palestinesi naufragarono per lasciare spazio solo al conflitto.
A Piazza Salimbeni è arrivata una richiesta chiara: "Cessate il fuoco!". Questo appello è stato lanciato dalle associazioni del coordinamento provinciale 'La Via Maestra-Insieme per la Costituzione' nel corso della fiaccolata 'statica' 'Israele Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la pace'. Gli organizzatori sottolineano che solo il cessate il fuoco può interrompere la strage di migliaia di bambini e civili morti sotto le bombe e per mancanza di acqua, elettricità e medicine.
A Roma, diverse centinaia di persone hanno partecipato a un sit-in in piazza dell'Esquilino, organizzato da Rete pace e disarmo, Amnesty International Italia e altre ONG come AOI cooperazione e solidarietà internazionale. L'unico vessillo presente era quello della pace. L'obiettivo era "proteggere tutta la popolazione civile" e chiedere un cessate il fuoco in Israele e Palestina. Le associazioni hanno ribadito: "Noi siamo per la difesa dei diritti umani, non siamo né pro Hamas, né pro Israele".




