Proteste contro il ddl Sicurezza, fiaccolate in tutta Italia
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Redazione Interno
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Ieri sera, in diverse città italiane, si sono svolte manifestazioni contro il ddl Sicurezza, un disegno di legge che prevede l'inasprimento delle sanzioni penali. Le proteste, organizzate da Amnesty International Italia e dalla rete No Ddl Sicurezza, hanno visto la partecipazione di associazioni, organizzazioni sindacali e numerosi studenti universitari. A Roma, in piazza Sant'Andrea della Valle, centinaia di persone si sono riunite con fiaccole e cartelli per illuminare, come recitava lo slogan della manifestazione, "il buio del regime".
Il corteo nazionale del 14 dicembre scorso aveva già visto una grande partecipazione, ma le proteste non si sono fermate. Anche ieri sera, in città come Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Empoli, Asti e Trento, i manifestanti sono scesi in piazza per esprimere il loro dissenso. A Trento, quasi un centinaio di persone hanno partecipato all'iniziativa "100.000 luci contro il buio delle zone rosse", promossa da Amnesty International Italia.
Le manifestazioni si sono svolte in modo pacifico, nonostante la presenza di scritte provocatorie come "Vendetta per Ramy" e "sbirri morti" a Trento. Gli organizzatori hanno sottolineato l'importanza di tutelare il diritto al dissenso e di opporsi a un disegno di legge che, secondo loro, mette in pericolo la libertà dei cittadini. Anche diversi organismi internazionali, tra cui l'Ocse, il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite, hanno espresso preoccupazione per le norme previste dal ddl Sicurezza, ritenendole al di là delle garanzie offerte dai sistemi liberaldemocratici.
La manifestazione di Roma, in particolare, ha visto la partecipazione di esponenti di associazioni come A Pieno Regime, Amnesty International Italia, Cgil, Anpi, Sinistra Anticapitalista, Arci, Unione Studenti Medi e Udu




