Ombra di brogli e irregolarità sul trionfo di Aleksandar Vucic

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'opposizione a Belgrado è in piazza contro i presunti brogli. L'Sns è accusato di aver organizzato il trasporto a Belgrado di oltre 40 mila persone dalla vicina entità serba di Bosnia-Erzegovina, per farli votare a favore del partito di Vucic. Per questo motivo, l'Spn ha chiesto l'annullamento del voto e la ripetizione delle elezioni municipali nella capitale.

Il trionfo di Aleksandar Vucic e del suo Partito progressista serbo ha ricevuto un beneplacito eloquente: «Accogliamo con favore il successo di Vucic: speriamo che il percorso di rafforzamento della nostra amicizia e cooperazione continui». Queste le parole del portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, che ha commentato il risultato delle elezioni parlamentari che si sono tenute in Serbia la scorsa domenica.

Stando ai risultati quasi finali diffusi in giornata dalla commissione elettorale, all’SNS è andato il 46,7% dei voti. ‘La Serbia contro la violenza’ (SPN) ha ottenuto il 23,5%, mentre il Partito socialista serbo (SPS) del ministro degli esteri Ivica Dacic, è calato sensibilmente al 6,5%. Al partito di Vucic 128 seggi su 250. Altri due partiti minori hanno superato lo sbarramento del 3% per accedere al parlamento unicamerale di 250 seggi.

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