Giorgia Meloni replica sulle assenze al vertice: “Polemiche ridicole”

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Giorgia Meloni ha respinto le accuse di isolamento diplomatico dopo la mancata partecipazione al vertice Europa-Balcani Occidentali di Tivat, in Montenegro, definendo le contestazioni dell’opposizione “polemiche ridicole” e attribuendo la sua assenza esclusivamente a un ritardo accumulato durante una cerimonia istituzionale a Reggio Calabria. La presidente del Consiglio ha escluso qualsiasi motivazione politica dietro il forfait e ha ribadito che, quando ritiene necessario intervenire su una questione, lo fa apertamente. Le critiche sono arrivate nelle ore successive all’incontro che ha riunito gran parte dei leader europei e dei Balcani occidentali, trasformando l’assenza italiana in un terreno di scontro politico interno.

Le critiche dopo il vertice in Montenegro

A Tivat erano presenti i capi di Stato e di governo di 26 Paesi dell’Unione europea, i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Al centro dei lavori c’erano temi legati all’allargamento dell’Unione e alle prospettive dell’Ucraina, che a giugno è attesa dall’apertura del primo capitolo negoziale. In questo contesto, la mancata presenza della premier italiana ha alimentato le reazioni delle opposizioni, che hanno letto l’episodio come un segnale di difficoltà sul piano diplomatico. Le accuse hanno rapidamente trovato spazio nel dibattito politico, con riferimenti a un presunto isolamento dell’Italia nei principali tavoli europei.

Meloni ha però contestato con fermezza questa interpretazione, sostenendo che attorno alla sua assenza siano state costruite ricostruzioni prive di fondamento. La presidente del Consiglio ha parlato di recriminazioni e dietrologie, respingendo l’idea che dietro la decisione di non raggiungere il Montenegro vi fossero valutazioni politiche o tensioni nei rapporti con gli altri partner europei. Secondo la sua versione, la scelta sarebbe stata dettata esclusivamente da ragioni pratiche e dai tempi ristretti che avrebbero reso la partecipazione limitata a una presenza molto breve. Da qui la sottolineatura che non avrebbe avuto senso affrontare uno spostamento per restare soltanto per un’ora ai lavori del vertice.

La risposta della premier e il ruolo dell’Italia nei Balcani

Nel replicare alle critiche, Meloni ha rivolto un attacco diretto alle opposizioni, definendo la sinistra “disperata” e sostenendo che le polemiche sul presunto isolamento possano essere lasciate a chi cerca uno scontro politico. La premier ha inoltre ricordato che, quando ha qualcosa da comunicare o da contestare, lo fa apertamente, escludendo quindi l’esistenza di messaggi impliciti legati alla mancata partecipazione.

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