Dylan Dog, quarant'anni di horror pop d'autore
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Redazione Sport
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Nel settembre del 1986 in pochi, in via Buonarroti a Milano, avrebbero scommesso una lira su quel tizio in giacca nera e camicia rossa che aveva per spalla un sosia di Groucho Marx. Meno di tutti il suo editore Sergio Bonelli, che con il fumetto d'autore ci aveva già provato prima nella seconda metà degli anni Settanta con "Un uomo un'avventura", la collana di grandi volumi firmati da autori come Pratt, Manara, Battaglia e Toppi, e poi con la Bonelli-Dargaud, la joint venture italo-francese chiusa nel 1986 dopo l'esperienza di diverse pubblicazioni "alte".
Una storia iniziata il 26 settembre 1986
Quarant'anni dopo Dylan Dog continua a indagare tra gli incubi di lettori vecchi e nuovi. Tutti in coda a Milano alla libreria Ubik di via Monte Rosa, in attesa di un numero davvero speciale: il 481, "Prima che sia l'alba", pubblicato da Sergio Bonelli editore, in edicola con quattro diverse copertine da collezione. A firmare la storia sono la curatrice della testata Barbara Baraldi e il disegnatore Davide Furnò.
Il Mystery Pack e la caccia alla variant più rara
Per festeggiare i primi quattro decenni di vita editoriale dell'Indagatore dell'Incubo, il numero 481 si presenta non solo interamente a colori ma anche, per la prima volta, con quattro diverse copertine e in un'inedita confezione. L'albo arriva in edicola racchiuso in una speciale busta opaca che ne nasconde il contenuto. Aprendola si può trovare casualmente una delle quattro versioni, caratterizzate da copertine realizzate da grandi firme dylaniate. Quella firmata da Gianluca e Raul Cestaro, attuali copertinisti del mensile, è la versione regolare.
La variant di Claudio Villa, il primo a illustrare le cover della collana, è presente in una copia su quattro. Si sale con Corrado Roi, autore delle copertine di Dylan Dog Granderistampa, che pesca in un caso ogni quaranta. Quella di Angelo Stano, l'artista che ha visualizzato la maggior parte delle illustrazioni con cui il personaggio creato da Tiziano Sclavi si è presentato in edicola nel corso dei suoi primi quarant'anni, è la più rara: racchiusa in una busta ogni quattrocento, con una probabilità dello 0,25%.
Il prezzo di copertina rimane invariato a 5,80 euro e la tiratura supera le centomila copie.
Dellamorte Dellamore e il primo incontro con il cinema
Francesco Dellamorte era comparso nel 1989 nello Speciale n. 3, Orrore nero, ma nasceva da un romanzo che Sclavi aveva scritto nel 1983 e che Camunia pubblicò soltanto nel 1991. Custode del cimitero di Buffalora, dove i defunti hanno la cattiva abitudine di tornare in vita entro sette giorni dal decesso, Dellamorte rispedisce sottoterra i ritornanti con zelo impiegatizio, aiutato dal fedele Gnaghi, il cui vocabolario si esaurisce in una sillaba.
È la versione più nera, più sola e più disperata dell'inquilino di Craven Road: al posto del galeone un teschio da finire, al posto delle clienti una donna che continua a morire e a ritornare. Dellamorte Dellamore, diretto da Michele Soavi nel 1994 con sceneggiatura di Gianni Romoli, chiuse il cerchio aperto al Palatrussardi: Rupert Everett interpretava sé stesso, o quasi, accanto a lui una conturbante Anna Falchi in più ruoli e François Hadji-Lazaro nei panni di Gnaghi.
Dylan Dog Horror Night e il debutto a teatro
Anche il Bonelli Store di Milano festeggia i quarant'anni di Dylan Dog con una speciale matinée nel giorno preciso del quarantesimo anniversario dell'uscita di "L'alba dei morti viventi", sabato 26 settembre. All'evento partecipano il direttore editoriale della casa editrice Michele Masiero, la curatrice del personaggio Barbara Baraldi e i disegnatori Davide Furnò e Angelo Stano. Nell'occasione è disponibile l'atteso albo celebrativo "Prima che sia l'alba", Dylan Dog 481, realizzato proprio da Baraldi e Furnò.
La Dylan Dog Horror Night coinvolge ottanta punti vendita tra librerie del circuito Ubik e fumetterie Funside su tutto il territorio nazionale, con incontri dedicati agli autori e agli illustratori della casa editrice. Il 28 ottobre 2026 segna invece il debutto ufficiale di Dylan Dog Horror Show, opera teatrale firmata da Tiziano Sclavi e Nicola Russo con la regia curata da Valter Malosti. La rappresentazione coincide con la riapertura del Teatro Eliseo di Roma, le cui sale e il cui foyer saranno trasformati per l'occasione in uno spazio immersivo dedicato alle atmosfere dell'universo Bonelli.
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