Stadio della Roma a Pietralata, il bosco c’è ma i lavori partono lo stesso
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Redazione Interno
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«Sì, lì a Pietralata c’è un bosco». A dirlo, senza mezzi termini, è l’agronomo Mauro Uniformi, incaricato dal Comune di Roma per valutare l’area destinata al nuovo stadio della Roma. Il suo sopralluogo, avvenuto il 4 aprile su richiesta del dipartimento Tutela ambiente, ha confermato ciò che i residenti sostengono da mesi: lo spazio compreso tra via dei Monti Tiburtini, via degli Aromi e via di Pietralata non è un semplice terreno incolto, ma una vera e propria area boschiva.
Nonostante ciò, le operazioni preliminari sono già iniziate. Nella mattinata del 19 maggio, il rumore delle motoseghe ha segnato l’avvio dei lavori di pulizia della vegetazione, autorizzati dal Campidoglio in quelle zone dove, secondo le valutazioni tecniche, non sarebbero presenti «aree boscate». Una distinzione che però non convince i comitati di quartiere, da tempo in prima linea per opporsi al progetto. Per loro, quell’angolo di verde rappresenta un polmone irrinunciabile, oltre che un habitat naturale da preservare.
D’altra parte, l’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri insiste sulla regolarità delle procedure. «Le operazioni pre-scavi procedono nel rispetto delle norme», ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici, Ornella Veloccia, sottolineando come gli interventi finora effettuati riguardino solo punti specifici, già vagliati dalle autorità competenti. Quel che è certo è che, tra polemiche e abbattimenti, il cantiere avanza.




