Il via libera al progetto e il nodo degli scavi archeologici per lo stadio della Roma a Pietralata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo il voto dell’Assemblea Capitolina, che ha dato il definitivo via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, l’iter si sposta ora dalla politica alla tecnica, entrando in una fase che si preannuncia complessa e densa di adempimenti burocratici. Il sì arrivato in Campidoglio, con 39 voti favorevoli e nessun contrario, ha certificato il rispetto delle prescrizioni imposte nel 2023, ma il percorso che dovrà portare alla posa della prima pietra – sognata per il 2027, anno del centenario del club – è tutt’altro che concluso.

Gli scavi archeologici e la conferenza dei servizi

Il prossimo scoglio, forse il più delicato da un punto di vista operativo, riguarda gli scavi archeologici nell’area di Pietralata. Si tratta di un passaggio preliminare obbligato, considerato che il terreno, come gran parte del sottosuolo romano, potrebbe riservare sorprese di epoca antica; solo al termine di queste verifiche, che dovranno accertare l’assenza di reperti vincolanti, si potrà procedere con la convocazione della Conferenza dei Servizi decisoria. Sarà quel tavolo, che riunirà Comune, Regione, Sovrintendenza e i gestori dei servizi pubblici come Acea e Italgas, a dover esprimersi nel merito del progetto esecutivo, rilasciando il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, il famoso PAUR che ingloba anche la Valutazione di Impatto Ambientale. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione, come confermato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, è quello di chiudere questa fase entro l’estate, per rispettare il cronoprogramma che vede nei prossimi mesi il cuore di tutte le decisioni tecniche.

Le risorse e le compensazioni per il territorio

Parallelamente agli aspetti autorizzativi, proseguono le interlocuzioni sugli impatti che la nuova infrastruttura avrà sul quartiere. L’investimento complessivo, interamente a carico della famiglia Friedkin, si aggira intorno al miliardo di euro, una cifra che comprende non solo l’impianto sportivo da 60.605 posti – con una curva da 23.000 seggiolini che la renderebbe una delle più imponenti d’Europa – ma anche la riqualificazione delle aree circostanti con la creazione di spazi verdi e servizi aperti alla cittadinanza. Dal versante capitolino, il sindaco Roberto Gualtieri ha più volte sottolineato l’assenza di oneri per le casse pubbliche, anzi, ha ricordato come l’operazione generi un introito di circa 56 milioni di euro tra diritto di superficie, oneri di costruzione e contributo straordinario. Cifre, queste, che secondo alcuni consiglieri comunali dovrebbero essere reinvestite proprio nel Municipio IV, per mitigare l’impatto dei cantieri e potenziare la mobilità, a partire dalla piena funzionalità dell’Ospedale Sandro Pertini, considerato un recettore sensibile da tutelare.

Il ruolo della procedura commissariale per Euro 2032

Un elemento che potrebbe accelerare i tempi è rappresentato dall’inserimento del progetto nel dossier per gli Europei di calcio del 2032. Essendo l’impianto candidato a ospitare alcune partite del torneo continentale, l’iter beneficia dei poteri straordinari conferiti al commissario straordinario di governo, una figura tecnica la cui nomina è attesa a breve e che avrà il compito di tagliare i tempi della burocrazia, subentrando di fatto alla Regione Lazio nella fase autorizzatoria finale. Questo meccanismo, già sperimentato per le opere del Giubileo, dovrebbe consentire di mantenere la tabella di marcia che prevede l’apertura del cantiere tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con l’inaugurazione dell’impianto prevista non oltre il 2032.

Le ultime verifiche progettuali e le richieste dei residenti

Resta sullo sfondo, ma sempre presente, il tema della qualità architettonica e dell’inserimento urbanistico dell’opera, con le commissioni competenti che continueranno a monitorare le fasi realizzative, come assicurato dalla vicepresidente della Commissione Urbanistica Antonella Melito, la quale ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sul dialogo con i cittadini e sulla trasparenza delle informazioni relative all’organizzazione dei cantieri. Non secondaria, infine, la questione degli esprovi, su cui il presidente della Commissione Sport Nando Bonessio ha chiesto un ricalcolo attento dell’estimo per le proprietà private coinvolte, alcune delle quali, ha tenuto a precisare, sono abitate da famiglie residenti nell’area da oltre ottant’anni.

Description: Dopo il via libera del Campidoglio, il nuovo stadio della Roma a Pietralata entra nella fase operativa. Ora si parte con gli scavi archeologici e la Conferenza dei Servizi.

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