Stadio della Roma a Pietralata, il via libera della giunta non placa i comitati: "Cemento e prescrizioni inottemperate"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La recente approvazione, da parte della giunta capitolina guidata da Roberto Gualtieri, della delibera che sancisce la verifica di ottemperanza del Progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo stadio della As Roma a Pietralata, lungi dal rappresentare un punto di arrivo condiviso, ha riacceso gli animi di chi all’opera si oppone. La rete di associazioni e comitati cittadini, da anni in trincea contro quella che definiscono una colata di cemento su uno degli ultimi lembi verdi del quartiere, ha puntualmente diffuso una nota in cui si contesta la natura stessa del provvedimento. A loro giudizio, il via libera al Pfte non solo non assolverebbe le pregresse prescrizioni, ma configurerebbe un'ulteriore conferma dell'interesse pubblico a discapito del territorio e della salute dei residenti, in un'area, quella del IV Municipio, già tra le più martoriate dall'inquinamento e dal calore cittadino -5.

Il cuore della polemica, alimentata da tempo da sigle come il Comitato Monti di Pietralata e il Comitato "Sì al Parco, Sì all'Ospedale e No allo Stadio", risiede nella sorte dell'area verde esistente. Gli oppositori, forti anche di relazioni agronomiche che certificherebbero la presenza di un bosco di circa un ettaro e mezzo, ricordano come quella zona, per previsioni del Piano regolatore generale del 2008, fosse destinata a diventare un parco pubblico di quattordici ettari, un "polmone" atteso da vent'anni e frutto di un vecchio patto tra la cittadinanza e le amministrazioni passate -5-7. La sostituzione di quel progetto con uno stadio da sessantamila posti, seppur corredato da aree verdi integrative, viene letta dai residenti non come una rigenerazione, ma come una mutilazione. Si contesta, in particolare, la qualità del nuovo verde proposto: si teme che gli spazi alberati previsti attorno all'impianto, per ragioni di sicurezza legate ai flussi di folla, non saranno mai un vero parco fruibile, ma semplici pertinenze dello stadio, arricchite da campi di padel e strutture commerciali che nulla hanno a che vedere con il ristoro ambientale di cui il quartiere avrebbe bisogno -1.

Un iter spedito tra dubbi geologici e l'ombra della cementificazione diffusa

L’accelerazione impressa dal Campidoglio, che punta a portare il dossier in Assemblea capitolina per il voto finale tra il 12 e il 13 marzo, si scontra con la complessità tecnica del quadrante urbano interessato -2-4. Mentre l'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia spinge per rispettare la tabella di marcia che porterebbe alla posa della prima pietra nel 2027, fondamentale in vista degli Europei di calcio del 2032, restano nodi irrisolti che vanno oltre il perimetro del solo stadio. I comitati, nella loro analisi, allargano lo sguardo all'intera area di Roma Est, denunciando un disegno organico di cementificazione che vedrebbe nel nuovo impianto sportivo solo un tassello, seppur il più vistoso. A preoccupare, e non poco, è il maxi-intervento di riqualificazione della stazione Tiburtina presentato da Ferrovie dello Stato, un progetto che da solo prevede centinaia di migliaia di metri cubi di nuovi uffici, residenze e un hotel di lusso, per un totale di oltre centosessantamila metri quadrati di nuova superficie cementificata -3.

La sovrapposizione di questi due giganteschi cantieri – lo stadio e la nuova Tiburtina – solleva interrogativi sulla capacità di tenuta dell’intero sistema infrastrutturale e ambientale. I cittadini lamentano che l’impatto cumulativo di tali opere, che porteranno nell'area migliaia di nuovi residenti e utenti, non sia stato adeguatamente valutato, né tantomeno comunicato con trasparenza durante le prime fasi istruttorie del progetto sportivo -3. Si chiedono, nello specifico, come potrà reggere la viabilità locale, già oggi messa a dura prova, e dove troveranno posto le auto di chi verrà allo stadio, se non a discapito delle strade di quartiere. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore Veloccia, che ha parlato di parcheggi sufficienti e di un imminente aggiornamento del Piano urbano dei parcheggi per ampliare l'offerta grazie ai proventi derivanti dall'opera, la diffidenza rimane alta -2-6.

I numeri del progetto e la replica della politica

Di fronte alle accuse, la macchina amministrativa rivendica la bontà di un iter condotto con rigore. La delibera approvata in giunta, come specificato dagli uffici capitolini, prende atto che il Pfte presentato a dicembre dalla As Roma recepisce tutte le condizioni ritenute inderogabili dall’Assemblea capitolina nel lontano maggio 2023 -6-8. L’investimento complessivo, che si aggira intorno al miliardo e quarantasette milioni di euro, porterà alla realizzazione non solo di uno stadio da record con una curva da ventitremila posti, ma anche di un nuovo polo urbano che, nelle intenzioni del Comune, riqualificherà un quadrante oggi degradato. I numeri diffusi da Roma Capitale parlano di ventisette ettari di area complessiva, di cui undici e mezzo destinati a verde pubblico e tre e mezzo a piazze e percorsi pedonali: una percentuale significativa di spazi aperti che, secondo il sindaco Gualtieri, rappresentano una rigenerazione e non una semplice edificazione -6-10.

L'attenzione, ora, si sposta sulle commissioni consiliari, chiamate a esaminare nel dettaglio i cinquecento elaborati tecnici che compongono il dossier, comprese le ispezioni geologiche ancora in corso per verificare la stabilità di un terreno che sorge in un'area urbanisticamente complessa -2-4. Sarà in quelle sedi che i comitati, pur consapevoli che il loro ruolo di pressione popolare non potrà fermare un iter ormai avviato, tenteranno di portare le loro ragioni, forti di un malcontento che, a Pietralata, non accenna a spegnersi. E se il voto in Aula Giulio Cesare è atteso per metà marzo, il vero banco di prova sarà la successiva Conferenza dei servizi decisoria, convocata dalla Regione Lazio, dove tutti gli enti coinvolti dovranno esprimersi nel merito delle singole soluzioni progettuali -2-6.

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