La giunta capitolina dà il via libera al progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è voluto del tempo, e le inevitabili discussioni che accompagnano operazioni urbanistiche di questa portata non sono certo mancate, ma alla fine la Giunta di Roma Capitale, riunitasi oggi, ha messo nero su bianco la sua volontà. L'ok è arrivato per la proposta di delibera che riguarda il Progetto di fattibilità tecnica ed economica, il cosiddetto Pfte, del nuovo stadio della AS Roma, quello che dovrebbe sorgere nell'area di Pietralata, un quadrante della città che aspetta da decenni una riconversione profonda del suo tessuto urbano. Un provvedimento, questo, che recepisce e fa proprie le osservazioni emerse sia dal confronto pubblico sia dall'esame del Consiglio comunale, andando così ad aggiornare un progetto che adesso può contare su cifre e dettagli piuttosto definiti. L'investimento, interamente a carico del club guidato dalla famiglia Friedkin, supera il miliardo di euro – per l'esattezza si parla di 1.047,79 milioni – e punta a realizzare un impianto moderno, certo, ma anche e soprattutto a ridisegnare un pezzo di periferia.

Un impianto da 60mila posti con una curva tra le più grandi d'Europa

Nel dettaglio del progetto, ciò che colpisce immediatamente è la capienza: 60.605 posti a sedere, una dimensione che colloca l'impianto ai vertici italiani e non solo. Buona parte di questi, circa 23mila, andranno a comporre la curva, e l'ambizione dichiarata è quella di farne una delle più capienti e suggestive d'Europa. Ma lo stadio, se così lo si può chiamare, non sarà solo un involucro per il tifo e le partite. L'idea, come spiegano i documenti depositati, è quella di un polo multifunzionale, che vive sette giorni su sette, grazie a spazi pensati per un utilizzo continuativo: un museo di 1.600 metri quadrati dedicato alla memoria del club, un fan store di 1.800 metri quadrati, trenta punti vendita, aree per l'hospitality e attività congressuali che si estendono per 21mila metri quadrati, oltre a un bar del parco di 245 metri quadrati. L'architettura stessa, a quanto si apprende, gioca la carta della memoria e dell'identità, richiamando la tradizione costruttiva della città eterna e integrando elementi distintivi come la scritta "Roma 1927" sulla facciata sud e l'emblema del club su quella nord.

Riqualificazione urbana e aree verdi: i numeri della trasformazione di Pietralata

Se l'impianto è il cuore pulsante dell'operazione, il è rappresentato dalla riqualificazione dell'area circostante. L'intervento copre una superficie complessiva di 27 ettari, un tempo occupati dagli spazi dell'ex Sdo, e di questi ben 15 ettari saranno restituiti alla città come spazi pubblici scoperti. Una parte consistente, 11,6 ettari, sarà destinata a verde pubblico, mentre 3,5 ettari ospiteranno piazze e percorsi pedonali. Due, in particolare, i grandi polmoni verdi in programma: il parco dello stadio, che si estende per 6,7 ettari attorno all'impianto con aree verdi e spazi di connessione, e il parco centrale, di 6,9 ettari, pensato come spazio di aggregazione quotidiana, con aree per lo sport all'aperto, il gioco, la sosta e percorsi dedicati a biciclette e pedoni. Prevista anche la pedonalizzazione di un tratto dell'ex via Sublata, un intervento che ridisegnerà la viabilità storica della zona.

Mobilità e parcheggi: il nodo dei trasporti per l'afflusso dei tifosi

Un capitolo cruciale, e storicamente spinoso per Roma, è quello della mobilità e della sosta. Il piano cerca di affrontarlo su più livelli, consapevole che un'affluenza di decine di migliaia di persone non può gravare esclusivamente sulla viabilità ordinaria. Sono previsti 91.426 metri quadrati complessivi destinati a parcheggi, tra strutture pubbliche e private a uso pubblico. Nel dettaglio, nel comparto stadio e nel Piano particolareggiato troveranno posto 2.606 posti auto e ben 5.712 posti moto. La strategia, però, punta molto sui parcheggi di scambio posizionati lungo le linee della metropolitana B e della ferrovia regionale FL2. Lungo la linea B, nelle stazioni di Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo e Rebibbia, saranno disponibili 2.577 posti auto, di cui 1.901 riservati ai giorni di gara. Sulla FL2, invece, i posti auto saranno 1.660 distribuiti tra le stazioni di La Rustica UIR, La Rustica Città e Serenissima, con 996 stalli destinati al match day. Il tutto sarà integrato da un sistema ciclopedonale pensato per collegare l'area con la stazione Tiburtina, attraverso passerelle e scavalchi del fascio ferroviario, e da tre velostazioni in punti strategici (Monti Tiburtini, comparto Istat e via Achille Tedeschi) capaci di ospitare migliaia di biciclette.

Il percorso, ora, non è ancora terminato. La delibera approvata in Giunta rappresenta un passaggio fondamentale, ma il provvedimento dovrà ora incassare il parere delle Commissioni consiliari competenti per poi approdare in Aula Giulio Cesare, dove l'Assemblea capitolina sarà chiamata al voto definitivo per la conferma dell'interesse pubblico. Solo a quel punto la palla passerà alla Regione Lazio per la Conferenza dei servizi decisoria, l'ultimo grande scoglio burocratico che coinvolgerà tutti gli enti interessati.

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