Il Venezuela batte gli Stati Uniti e conquista per la prima volta il World Baseball Classic, tra festa in campo e provocazioni di Trump

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte di Miami si è tinta dei colori del Venezuela, e non solo per la stracittadina di tifosi scesi in strada per celebrare un’impresa storica. Al LoanDepot Park, davanti a 36.190 spettatori in larga parte sudamericani, la nazionale di baseball ha battuto il Dream Team a stelle e strisce con il punteggio di 3-2, aggiudicandosi per la prima volta il World Baseball Classic. Una vittoria arrivata al termine di una finale combattuta, decisa solo nel nono inning da un doppio di Eugenio Suarez che ha mandato in delirio i suoi compagni e una nazione intera, costringendo gli Stati Uniti alla seconda sconfitta consecutiva nell’atto conclusivo della rassegna iridata dopo quella subita contro il Giappone nel 2023.

La partita, che sulla carta presentava un confronto impari tra la corazzata americana e una selezione venezuelana considerata fino a ieri la classica outsider, ha invece confermato come il baseball sappia sempre riscrivere le gerarchie. Il Venezuela, trascinato da un partente Eduardo Rodriguez semplicemente immarcabile per quattro riprese e un terzo, ha tenuto a freno il temibile line-up avversario, limitandolo a soli tre valide complessive. I grandi nomi dello schieramento a stelle e strisce, da Aaron Judge a Kyle Schwarber, sono usciti dal diamante con zero valide all’attivo, un dato che fotografa la serata storta di una squadra che non è mai riuscita a esprimere il proprio potenziale offensivo se non nel lampo isolato di Bryce Harper.

Ed è proprio nell’ottavo inning che il pubblico di casa aveva ritrovato la speranza, quando Harper, con un fuoricampo da due punti, aveva riportato il punteggio in parità dopo che il Venezuela si era portato sul 2-0 grazie a un sacrificio di Maikel Garcia e a un homer di Wilyer Abreu. Ma quando tutto sembrava indirizzato verso i supplementari, ecco la svolta nella parte alta del nono. Luis Arraez, con la pazienza che lo contraddistingue, si è guadagnato una base ball, lasciando poi il posto a Javier Sanoja come corridore; questi, con un furto di seconda base, si è portato in posizione punto, e Suarez ha fatto il resto, spedendo la palla lontano e consentendo il sorpasso decisivo.

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