Bombe russe su Sumy nel giorno della Domenica delle palme: 21 morti, tra cui bambini
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Redazione Esteri
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Un attacco missilistico russo ha colpito nel cuore della città ucraina di Sumy, nel nord-est del paese, proprio mentre i fedeli si recavano in chiesa per celebrare la Domenica delle palme, una delle festività più sentite dalla Chiesa ortodossa. Le esplosioni, avvenute in pieno centro, hanno devastato edifici residenziali, scuole e auto in sosta, lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 21 vittime – tra cui minori – e 83 feriti, secondo quanto reso noto dai servizi di emergenza e confermato dal ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha pubblicato un video che mostra le conseguenze del bombardamento, accompagnandolo con un messaggio durissimo: "Un orribile attacco missilistico balistico, che ha colpito la vita quotidiana di gente innocente". Le immagini, diffuse sui social, ritraggono strade ridotte a cumuli di macerie, con i soccorritori che scavano tra le lamiere contorte alla ricerca di sopravvissuti. "Il mondo reagisca con fermezza", ha aggiunto Zelensky, sottolineando come l’offensiva sia avvenuta in un momento in cui la città era particolarmente affollata.
L’attacco rientra in un’ondata di raid aerei che, già nella notte, aveva portato all’emissione di un’allerta in diverse regioni dell’Ucraina, compresa la capitale Kiev. Le dichiarazioni del sindaco ad interim Artem Kobzar non lasciano dubbi sulla natura deliberata del bersaglio: "Le bombe hanno colpito il centro in un momento di massima affluenza". Intanto, mentre i soccorsi proseguono tra edifici semidistrutti e vetrine infrante, le parole di Donald Trump – secondo cui la situazione tra Russia e Ucraina "sta andando bene" – risuonano come un controsenso di fronte alla tragedia.




