Addio a Pino D'Angiò, pilastro della musica italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il cantautore napoletano Pino D'Angiò, pseudonimo di Giuseppe Chierchia, è stato salutato per l'ultima volta oggi, 9 luglio 2024. I funerali si sono svolti presso la Chiesa del Salvatore a Pompei. D'Angiò, che ha lottato con varie malattie per anni, è morto a 71 anni.

Una vita di sfide e successi

D'Angiò ha vissuto una vita piena di sfide. Nonostante le sue condizioni di salute, ha continuato a cantare con una sola corda vocale, dopo essere stato operato sei volte per cancro alla gola. Ha anche superato un tumore ai polmoni, un infarto e un arresto cardiaco. La sua forza e determinazione sono state una fonte di ispirazione per molti.

Un tributo emozionante

Durante i funerali, il figlio di D'Angiò, Francesco, ha reso omaggio al padre con parole toccanti. Ha descritto il padre come un uomo di "curiosità, dolore immenso, vita straripante, la forza di cento uomini". Queste parole hanno rivelato l'ammirazione e l'affetto che Francesco nutre per suo padre.

L'ultima apparizione a Sanremo

D'Angiò è apparso per l'ultima volta sul palco del Festival di Sanremo 148 giorni prima della sua morte. Nonostante la malattia, ha cantato la sua iconica "Ma quale idea", una hit che è rimasta al vertice delle classifiche spagnole per 14 settimane tra il 1980 e il 1981.

Un addio commovente

I funerali di D'Angiò sono stati un momento di commozione e ricordo. Oltre alla famiglia, erano presenti anche i colleghi Lucia Cassini e Angelo Di Gennaro, e il gruppo Bnkr44, con cui D'Angiò aveva condiviso il palco a Sanremo. Tutti hanno reso omaggio a un artista che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana.

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