La tregua tra India e Pakistan, sullo sfondo della competizione Usa-Cina
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Redazione Interno
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La fragile tregua annunciata sabato tra India e Pakistan sembra, almeno per ora, aver retto. Secondo quanto riportato dalla Bbc, nella notte tra ieri e oggi non si sarebbero registrate violazioni del cessate il fuoco, mentre il governo di Nuova Delhi ha confermato l’intenzione di mantenere la calma, pur senza rinunciare a misure difensive. Lo scontro tra i due paesi, che si contendono da decenni la regione del Kashmir, si inserisce in un contesto più ampio, dove Stati Uniti e Cina cercano di consolidare la propria influenza nel Sud Globale. Se Delhi guarda a Washington, Islamabad è sempre più legata a Pechino, che vede nel Pakistan un partner strategico per i suoi progetti infrastrutturali.
Starmer accelera sulle espulsioni per contrastare Farage keir Starmer, fresco della vittoria elettorale, ha presentato oggi al Parlamento britannico un piano per ridurre drasticamente l’immigrazione, definendo «fallito» il precedente approccio di libero mercato. Il premier laburista punta a velocizzare le espulsioni dei criminali stranieri e a limitare i visti per i lavoratori, in una mossa interpretata come un tentativo di arginare l’ascesa di Nigel Farage, leader di Reform UK, che ha fatto dell’opposizione all’immigrazione il suo cavallo di battaglia. Il provvedimento, che potrebbe incontrate resistenze nelle fila dello stesso Partito Laburista, segna una svolta rispetto alle politiche più permissive degli ultimi anni.




