Carpi, travolto da un furgone davanti alla moglie: la vittima aveva 38 anni
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Redazione Interno
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L’allarme è scattato intorno alle venti e trenta di venerdì ventidue maggio, quando una telefonata – giunta da un automobilista di passaggio o forse da un residente della zona – ha mobilitato forze dell’ordine e soccorsi nei pressi della rotonda di via dell’Industria, a Carpi, l’innesto con la tangenziale Bruno Losi. Sul posto, in via Guastalla, gli agenti hanno ricostruito una scena che porta con sé tutta la violenza di un impatto improvviso: un uomo di trentotto anni, di origine straniera, è stato travolto assieme alla propria moglie da un furgone in transito. Per lui non c’è stato scampo. La donna, invece, è sopravvissuta all’urto, pur restando testimone di quanto accaduto al coniuge, che ha esalato l’ultimo respiro davanti ai suoi occhi.
La dinamica ancora incerta tra pedoni e bicicletta
Gli investigatori, al momento, non hanno sciolto un nodo cruciale per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento: non è chiaro se la coppia stesse procedendo a piedi lungo il margine della carreggiata – una circostanza che solleverebbe interrogativi sulla visibilità e sulla distanza di sicurezza – oppure se almeno uno dei due si trovasse in sella a una bicicletta. Quel che si sa, per ora, è che il veicolo coinvolto risulta essere un solo furgone, e che l’impatto non ha coinvolto altri mezzi. Una differenza, questa, che potrebbe orientare le indagini verso un’ipotesi di investimento diretto, piuttosto che verso una carambola multipla.
I soccorsi, l’elisoccorso e la corsa contro il tempo
Sul luogo della tragedia sono accorse due ambulanze e l’elisoccorso, decollato con la speranza di trasferire d’urgenza il ferito più grave in un ospedale attrezzato per i traumi maggiori. I sanitari del 118 hanno tentato ogni manovra di rianimazione sul trentottenne, ma le sue condizioni – a giudicare dalla violenza del frontale con il furgone – si sono rivelate immediatamente incompatibili con la vita. La moglie, invece, pur sotto choc e ferita, è stata stabilizzata e trasportata in ospedale. Nessuna nota ufficiale, per il momento, ne ha reso noto il quadro clinico dettagliato.
Le indagini affidate alle forze dell’ordine
Sulla viabilità provinciale della Sp1 Sorbarese – questo il nome tecnico del tratto dove è avvenuto l’investimento – gli agenti della polizia locale e i carabinieri hanno lavorato per ore, rilevando tracce di frenata, posizione del e punti d’impatto sul mezzo pesante. Il conducente del furgone, un uomo che si è subito fermato dopo l’incidente, è stato sottoposto ai consueti accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti; i risultati, al momento, non sono stati ancora resi noti. La salma del trentottenne è stata invece trasferita all’istituto di medicina legale, in attesa dell’autorizzazione al nullaosta per la sepoltura da parte dell’autorità giudiziaria, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.




